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USA contro Venezuela, a che punto siamo nell’offensiva tra sanzioni, petroliere sequestrate e teorie cospirazioniste

di webmaster | Dic 12, 2025 | Tecnologia


Un blitz statunitense ha portato al sequestro di un’importante petroliera che trasportava greggio dal Venezuela. Poche ore dopo, l’amministrazione Trump ha comminato sanzioni nei confronti di alcune persone vicine al governo Maduro e a sei altre petroliere. Da Oslo intanto María Corina Machado, arrivata in Norvegia per la cerimonia del premio Nobel per la Pace, ha preso una posizione chiara a favore di Trump e della sua politica aggressiva degli ultimi mesi nei confronti del Venezuela, passata dal bombardamento di alcune imbarcazioni, dall’invio di navi militari al largo del paese e da una serie di teorie cospirazioniste su presunte interferenze venezuelane negli Stati Uniti.

La pressione economica e militare degli Stati Uniti contro il Venezuela, volta a far cadere il regime Maduro, non accenna a fermarsi.

Il sequestro della petroliera Skipper

Nella giornata del 10 dicembre un’operazione congiunta portata avanti da Fbi, dipartimento per la Sicurezza nazionale e Guardia Costiera, supportati dal Pentagono, ha portato al sequestro della petroliera Skipper. L’imbarcazione si trovava nel mar dei Caraibi quando a un certo punto è stata circondata da diversi elicotteri da cui si è calato il personale statunitense.

La nave, che ha una portata lorda di 320.000 tonnellate e batteva bandiera del Guyana nonostante non fosse registrata in quel paese, secondo quanto dichiarato da funzionari di Washington trasportava greggio proveniente dalla compagnia statale venezuelana Petróleos de Venezuela verso paesi sottoposti a sanzioni da parte degli Stati Uniti. Come ha ricostruito il quotidiano New York Times, negli scorsi anni la Skipper ha trasportato petrolio in paesi come la Siria, Cuba, l’Iran e la Cina, oltre che il Venezuela. Già nel 2022, quando ancora si chiamava Adisa, la petroliera aveva ricevuto sanzioni dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti con la motivazione che faceva parte di “una rete internazionale di contrabbando di petrolio.

Dopo il sequestro, la nave è stata trainata verso le coste statunitensi e il carico dovrebbe essere mantenuto negli Stati Uniti. “Beh, credo che lo terremo noi”, ha detto il presidente Donald Trump, che è rimasto molto vago nel commentare l’operazione, dicendo che si è trattato di un sequestro “molto grande” fatto “per un’ottima ragione”. Il ministro degli Esteri venezuelano, Yván Gil, ha condannato il sequestro della Skipper, parlando di un “furto palese” e di un “atto di pirateria internazionale”. Vladimir Putin, presidente della Russia, ha fatto una telefonata al presidente venezuelano Nicolás Maduro per esprimergli vicinanza.

Nuovo round di sanzioni

Un funzionario statunitense, in forma anonima, ha detto che il sequestro della Skipper non ha niente a che fare con il Venezuela ma che si è trattato di un’operazione contro il contrabbando internazionale di greggio. In realtà l’operazione è solo l’ultimo atto aggressivo di Washington nei confronti del paese in quello che appare come un disegno per destabilizzare il regime di Nicolás Maduro, fino a farlo cadere.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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