Vaticano verso una flotta a zero emissioni entro il 2030 grazie a Elli (Volkswagen)

La Città del Vaticano si sta impegnando concretamente per raggiungere la neutralità climatica, adottando misure significative nel settore della mobilità sostenibile. Non si tratta solo di integrare nuovi veicoli elettrici, ma di elaborare un piano strategico che prevede la creazione di un’infrastruttura digitale robusta e innovativa. Grazie alla collaborazione con Elli, la divisione del Gruppo Volkswagen specializzata nell’energia e nella ricarica, il Vaticano si propone di trasformare radicalmente la gestione della propria flotta automobilistica, allineandosi a modelli di sostenibilità.

Una sfida oltre la semplice ricarica

Il partenariato con Elli non si limita alla fornitura di veicoli elettrici, ma si estende all’implementazione di servizi avanzati di ricarica e a strumenti digitali per la gestione delle operazioni quotidiane. Giovanni Palazzo, CEO di Elli, sottolinea l’importanza di garantire una gestione ottimale anche dopo l’acquisto dei mezzi. Nel 2024, il Vaticano ha rinnovato la propria flotta con circa 40 modelli della famiglia Volkswagen ID., e nel 2025 ha ulteriormente ampliato il parco auto con nuovi veicoli commerciali a zero emissioni. Oggi, l’attenzione si concentra su un aspetto fondamentale: l’intervento sull’infrastruttura energetica.

L’obiettivo è ambizioso e visionario: convertire l’intera flotta del Vaticano in veicoli a impatto climatico zero entro il 2030. Per raggiungere questo traguardo, il Vaticano si appresta a fare utilizzo non solo delle proprie strutture di ricarica, ma anche di una rete di oltre un milione di punti di ricarica pubblici in Europa tramite la Elli Mobility Card. Questo approccio sarà cruciale per permettere al personale vaticano di effettuare viaggi ufficiali al di fuori del territorio, garantendo così una mobilità sostenibile anche oltre i confini.

Trasparenza e gestione dei costi

Uno degli aspetti significativi di questa collaborazione riguarda la facilità nella gestione burocratica e la trasparenza economica. Con l’adozione della piattaforma Elli Fleet Charging, i responsabili della flotta vaticana potranno monitorare in tempo reale le sessioni di ricarica, il consumo energetico e i relativi costi da un unico sistema. Grazie a questa soluzione, è possibile mantenere una previsione sui prezzi delle ricariche, siano esse AC, DC o presso le stazioni IONITY, eliminando così l’incertezza legata alle fluttuazioni dei costi energetici.

Il contesto europeo presenta un’ulteriore sfida: le flotte aziendali rappresentano circa il 66% delle nuove immatricolazioni. Tuttavia, il Vaticano si posiziona come esempio virtuoso, spesso in controtendenza rispetto alla digitalizzazione stagnante di molte imprese. Un sondaggio condotto da Elli online ha rivelato che oltre il 25% delle aziende italiane si affida ancora a strumenti obsoleti come fogli di calcolo, evidenziando un divario significativo nel settore.

Un modello di sostenibilità per il futuro

Attraverso l’adozione di un ecosistema digitale integrato, il Vaticano dimostra che anche le organizzazioni più complesse possono ridurre le proprie emissioni di CO2, sempre che possiedano gli strumenti necessari per monitorare l’efficienza e ridurre gli sprechi. La direzione verso il 2030 è ormai delineata e rappresenta una sfida che, se affrontata con determinazione, può fornire un modello di riferimento per altri enti e aziende, non solo in Italia, ma a livello globale.

In conclusione, l’impegno del Vaticano verso una flotta a zero emissioni non è solamente un passo per la sostenibilità ambientale, ma rappresenta anche un’importante opportunità per ispirare aziende e istituzioni italiane a intraprendere percorsi simili, contribuendo all’obiettivo comune di un futuro più sostenibile.