La velocità internet di connessione attraverso la rete fissa corrisponde a quella promessa dall’operatore di Tlc quando si attiva l’offerta? Quando ci viene proposta la connettività in fibra si tratta davvero di fibra? L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha deciso di avviare un procedimento e una consultazione pubblica per aggiornare gli obblighi di trasparenza per quel che riguarda le comunicazioni pubblicitarie nonché quelle descrittive delle offerte per la banda ultralarga fissa in fase contrattuale. L’Authority punta a un upgrade dei “bollini” che devono accompagnare le offerte per aiutare i consumatori a orientarsi nelle scelte e ad avere una visione chiara.
Disco verde per l’Fwa+5G, è banda ultralarga
Nel mirino le offerte Fwa (fixed wireless access, la fibra misto rame) “che grazie alla tecnologia 5G hanno subito un importante sviluppo tecnologico consentendo offerte con velocità analoghe a quelle della fibra ottica”, spiega l’Autorità. “Si propone, in particolare, di differenziare le offerte cosiddette a banda larga, con velocità confrontabili con le offerte in rame e misto fibra-rame, da quelle a banda ultralarga; le prime continuerebbero a presentare un bollino giallo, le seconde avrebbero un bollino verde”, quest’ultimo verrebbe introdotto con il nuovo provvedimento. Secondo Agcom l’operatore non può usare il termine “fibra” se non affiancandolo alla dicitura “mista rame” e/o “mista radio”, quando il servizio viene offerto attraverso tecnologie Fttn e/o Fwa ossia quando si utilizzano rispettivamente il cosiddetto Fiber to the node, (la fibra arriva a un nodo di quartiere e poi sono i cavi in rame ad arrivare alle abitazioni) o il Fixed wireless access (fibra mista radio). Dunque all’interno del bollino bisogna indicare la specifica e il colore varia a seconda della tipologia di fibra: il verde si può utilizzare solo nel caso di Fwa+5G mentre per la fibra misto rame e per quella fibra-radio (classica) il bollino sarà giallo.
Upgrade per tutti i bollini
Il nuovo provvedimento prevede inoltre l’aggiornamento di tutti i bollini già in uso, quelli introdotti nel 2018, per allinearli a quanto stabilito con la delibera numero 106/25/Cons (dello scorso mese di aprile) per le offerte mobili: si tratta del Regolamento in cui sono state messe nero su bianco le norme sulla trasparenza delle condizioni tecniche ed economiche delle offerte, ossia l’avvio dei nuovi bollini 5G, nonché le misure per bloccare le chiamate vocali con numero identificativo del chiamante illegittimo attraverso Cli Spoofing). All’interno del simbolo andrà indicata anche la massima velocità trasmissiva dell’offerta, quella di download considerando che “attualmente i bollini delle offerte di rete fissa non indicano tale informazione ma solo le caratteristiche della rete di accesso”, spiega l’Autorità. Nelle offerte bisognerà dunque indicare se la velocità massima di connessione raggiungibile sia pari a 300 Mb al secondo (banda larga) e il bollino sarà giallo o 1 Giga al secondo (banda ultralarga) con bollino verde. Il bollino rosso sarà quello utilizzato per le vecchie connessioni, quelle esclusivamente in rame la cui velocità di connessione massima non supera i 20 Mb al secondo.
Sky e Iliad hanno le reti più “veloci”
Secondo i risultati dello speedtest Ookla effettuati nel primo semestre 2025 Sky ha ottenuto il miglior punteggio in merito alla performance di connettività su rete fissa, tenendo conto di parametri quali navigazione web, qualità dello streaming video, esperienza di gaming e visione di contenuti in streaming. Ma Iliad balza in testa alla classifica per velocità media in download, registrando 360,42 Mbps, davanti a Sky, che ha registrato 117,71 Mbps. Iliad ha dominato anche la classifica per velocità media in upload, con 237,62 Mbps, e ha registrato una latenza di 18 millisecondi.



