Da Wired.it :

Nei giorni scorsi, l’account Instagram Mamma di merda, il profilo gestito da Francesca Fiore e Sarah Malnerich, che si occupa di sensibilizzare su temi legati alla maternità e alla difficoltà che spesso affrontano i genitori, ha condiviso nelle storie, poi salvate nei contenuti in evidenza nella raccolta dal titolo Post-partum, alcuni messaggi anonimi delle follower che hanno voluto raccontare la propria esperienza. “Nessuno mi ha aiutata a cambiare la camicia da notte con cui ho partorito o accompagnata in bagno per mettermi l’assorbente. Ovviamente la bimba sempre con me“, o ancora: “Mi hanno costretta ad allattare quando io non ho mai avuto latte”, si legge nelle testimonianze. 

Inoltre, sul profilo è stato pubblicato un post con la foto di un passo del libro Non farcela come stile di vita, scritto da Fiore e Malnerich, in cui quest’ultima racconta della sua esperienza in ospedale dopo il parto. “Dismettere la narrazione della naturalità per tutte della gravidanza, del parto, dell’allattamento. Perché non per tutte può essere così, e questa insistenza rinforza quel senso di colpa e di inadeguatezza che ci spinge oltre il limite fisico a volte, che ci fa vergognare di chiedere il doveroso aiuto”, si legge nel post. 

La situazione in Italia

I risultati dell’indagine sull’Italia svolta dal centro collaboratore dell’Oms dell’istituto Burlo Garofalo di Trieste su 4824 donne che hanno partorito da marzo 2020 a febbraio 2021 – nel periodo più duro della pandemia – pubblicati il 29 giugno 2022 sull’International Journal of Gynecology & Obstetrics, è emerso che su 3.981 soggetti che hanno affrontato il travaglio, il 78,4% non ha potuto essere assistito dal partner, il 39,2% non si è sentito totalmente coinvolto nelle scelte mediche, il 24,8% non si è sempre sentito trattato con dignità mentre il 12,7% ha dichiarato di aver subito abusi. 

Da un’indagine di Doxa nel 2017 commissionata dallOsservatorio sulla violenza ostetrica in Italia (OvoItalia),e dalle associazioni La Goccia Magica e CiaoLapo è emerso che circa il 21% delle madri italiane ha subito un forma di violenza ostetrica durante il parto. Il 41% ha dichiarato di essere stato vittima di pratiche lesive per la propria dignità psicofisica. Inoltre, si stima che 1,6 milioni siano state sottoposte a un intervento di episiotomia (ovvero la pratica chirurgica che prevede l’incisione del perineo) senza consenso informato. Nel 2016 Elena Skoko e Alessandra Battisti, cofondatrici di OvoItalia, avevano indetto una campagna su Facebook nel 2016 dal titolo #Bastatacere: le madri hanno voce, per raccogliere le testimonianze delle madri sul tema. 





[Fonte Wired.it]