[ad_1] Per smettere di fumare una sola dose di psilocibina, un composto allucinogeno noto per i suoi effetti psichedelici, sarebbe più efficace di mesi e mesi di cerotti alla nicotina. A suggerirlo sono stati i ricercatori della Johns Hopkins University…
Per smettere di fumare una sola dose di psilocibina, un composto allucinogeno noto per i suoi effetti psichedelici, sarebbe più efficace di mesi e mesi di cerotti alla nicotina. A suggerirlo sono stati i ricercatori della Johns Hopkins University che nel loro nuovo studio, appena pubblicato sulla rivista Jama Open Network, hanno valutato appunto l’efficacia di una singola dose del principio attivo dei cosiddetti “funghetti” con quella del cerotto alla nicotina, giungendo alla conclusione che la psilocibina possa essere una valida alternativa per trattare le dipendenze.
Trattamenti per smettere di fumare
Il fumo è una delle principali cause di morte prematura, responsabile a livello globale di circa 8 milioni di decessi all’anno. Tuttavia smettere di fumare, nonostante molti tabagisti lo desiderino, non è affatto semplice e i trattamenti oggi disponibili per accompagnarli in questo lungo e complesso percorso, come per esempio la terapia sostitutiva della nicotina, la vareniclina, il bupropione e la psicoterapia, riescono ad offrire loro un aiuto solo temporaneo, fallendo in pochi mesi.
Psilocibina contro cerotto alla nicotina
Per valutare l’effetto della psilocibina, gli autori del nuovo studio hanno coinvolto 82 fumatori adulti che avevano precedentemente tentato di smettere di fumare e assegnato loro, in modo casuale, il cerotto alla nicotina o la psilocibina. In particolare, al gruppo trattato con la psilocibina è stata somministrata una singola dose, mentre l’altro gruppo è stato trattato con i cerotti alla nicotina per 8-10 settimane. Tutti i partecipanti, infine, hanno partecipato a alla terapia cognitivo-comportamentale per 13 settimane e a 6 mesi dall’inizio dello studio sono stati intervistati e testati per monitorare e valutare le loro abitudini al fumo.
L’astinenza al fumo
Dalle analisi, i ricercatori hanno osservato che i 42 partecipanti del gruppo della psilocibina avevano una probabilità di 6 volte maggiore di astenersi dal fumo per un periodo prolungato di 6 mesi dopo il trattamento, rispetto ai 40 partecipanti che avevano ricevuto il cerotto alla nicotina. “La mancanza di interazione diretta della psilocibina con i recettori nicotinici dell’acetilcolina (o con i recettori che mediano gli effetti di altre droghe che creano dipendenza) evidenzia la terapia psichedelica come un approccio unico in cui la farmacoterapia non altera direttamente il rinforzo o l’astinenza da droghe, ma può invece agire attraverso sistemi psicologici, come cambiamenti nel concetto di sé e una maggiore flessibilità psicologica“, scrivono gli autori.
Sviluppi futuri
Sebbene lo studio presenti diverse limitazioni, come il fatto che sia stato condotto non in cieco (gli effetti della psilocibina erano evidenti), di piccole dimensioni e composto da persone con un alto livello di istruzione, i risultati suggeriscono che la psilocibina potrebbe essere uno strumento promettente per smettere di fumare e che, secondo gli esperti, dovrebbe proseguire nell’iter di approvazione da parte della statunitense Fda. “I risultati supportano l’accelerazione dello sviluppo di terapie psichedeliche per i disturbi da uso di sostanze, incluso il tabacco”, hanno concluso gli autori. “Restano da esaminare questioni chiave, come l’ottimizzazione dei parametri di trattamento, il rapporto costo-efficacia e l’adattabilità”.
