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da Hardware Upgrade :

Sono settimane molto intense per Polestar, il marchio svedese, nato sotto l’ala di Volvo, che si occupa esclusivamente di auto elettriche prestazionali. In un primo momento c’è stato un cambio ai piani dirigenziali, movimento a cui ha fatto seguito il licenziamento del 15% della forza lavoro. Tutto questo, principalmente, a causa dei risultati del 2023, al di sotto delle aspettative.

Ma non basta, le previsioni sono per un calo della domanda – nonostante Polestar abbia due vetture molto interessanti in arrivo – e dunque sarà necessario rivedere le strategie, con l’iniezione di nuovi capitali. Volvo, che detiene il 48% di Polestar, rischierebbe però di essere limitata dal peso di questa responsabilità, motivo per cui la casa madre di entrambi i marchi, la cinese Geely, ha deciso che solleverà Volvo da questo compito, e si prenderà in carico il “piano di salvataggio”.

Secondo una ricostruzione di Automotive News, l’accordo proposto vedrebbe Volvo trasferire parte della sua partecipazione del 48% in Polestar a Geely, la quale a sua volta ha assicurato che ciò non influirà sulla sua partecipazione del 79% in Volvo. Un giro a tre un po’ intricato, ma che forse così avrebbe un senso più logico e lineare.

In questo modo Volvo potrà concentrare tutte le sue risorse sul proprio sviluppo, e Polestar potrà contare sul supporto di un gigante senza mezzi termini come Geely (che possiede anche altri marchi presenti in Europa come smart, Lotus e Zeekr).

Secondo alcuni analisti di settore, Polestar per “restare a galla” avrebbe bisogno di almeno un miliardo di dollari nei prossimi 12 mesi. Gli stessi analisti mettono in dubbio anche la quotazione indipendente di Polestar, ottenuta tramite una fusione con una SPAC, e suggeriscono che il brand venga incorporato in Geely.

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