Volvo punta sulla V2V e la vuole di serie: l’auto può fornire energia alla casa, alla rete e a un’altra vettura

da Hardware Upgrade :

Torniamo a parlare di veicoli connessi al mondo attorno a loro, con la presentazione (attesa per il 9 novembre) del Suv elettrico EX90 di Volvo, il primo modello ad avere la ricarica bidirezionale in corrente DC: questo accorgimento presenta numerosi vantaggi, a cominciare dalle applicazioni V2H (vehicle to home) dal momento che l’impianto fotovoltaico sul tetto o il sistema di accumulo domestico funzionano anche in CC. In una recente intervista rilasciata a electrive.net, Lutz Stiegler, Solution Manager Electric Propulsion presso Volvo Cars, ha spiegato come il marchio sia arrivato a dotare alcuni modelli di questa possibilit, lasciando per al contempo il cliente libero di scegliere se averla o meno: “Il nostro caricatore per auto bidirezionale per impostazione predefinita, quindi pu caricarsi e scaricarsi a 11 kW”, ha affermato Stiegler. “Se dovessimo offrire solo la DC, non sarebbe necessario che il caricabatterie di bordo debba convertirla, quindi sarebbe sufficiente una pura funzione di ricarica. Ma tramite la wallbox DC, che poi necessita di un proprio inverter, questa soluzione diventerebbe molto pi costosa per il cliente”.

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In Volvo, quindi, ci sono alcuni dubbi sul fatto che i clienti accetteranno una soluzione cos costosa anche su larga scala dal momento che andrebbero a perdere uno dei vantaggi della ricarica bidirezionale vale a dire le funzioni vehicle2X (di cui abbiamo parlato in questo articolo) o la ricarica grid-serving. Affinch la batteria del veicolo possa stabilizzare la rete, essa dovrebbe essere collegata alla rete il pi spesso possibile, non solo a casa presso la wallbox del veicolo, ma idealmente anche durante l’orario di lavoro presso la sede del datore di lavoro o durante la ricarica presso una stazione di ricarica pubblica. Tutto ci richiede la pi ampia distribuzione possibile di punti di ricarica adeguati, che attualmente supportano la corrente alternata. Allinterno delle mura domestiche, invece, lopzione proposta da Volvo estremamente funzionale: per la vettura, infatti, essere collegata alla rete (V2G) o al sistema elettrico dellabitazione (V2H) indifferente ed in grado di gestire entrambe le richieste. “Le batterie dei veicoli ci consentiranno di dare un contributo significativo al successo della transizione energetica”, ha affermato Stiegler. “In numero adeguatamente elevato, i veicoli possono fornire una capacit di stoccaggio apprezzabile e farlo con precisione con prestazioni molto elevate”.

La decisione del marchio svedese apre anche a interessanti ed importanti possibilit riguardo lutilizzo delle auto come una sorta di centrale elettrica virtuale, dove i veicoli avrebbero anche la funzione di riserva di energia elettrica. La Casa, per, non ha rilasciato molte informazioni in merito alle funzioni che verranno implementante: “Questo dipende anche dalle normative per l’accesso alla rete nei vari paesi. L’auto come dispositivo mobile di accumulo di energia non coperta dagli standard oggi Diventando inizialmente disponibile in mercati selezionati, la ricarica bidirezionale ha il potenziale per aiutarti a rendere l’utilizzo dell’energia pi economico, pi efficiente e sostenibile”, ha scritto Volvo. “Abbinato alle funzionalit di ricarica intelligente dell’app per smartphone Volvo Cars, la Volvo EX90 ti consentir di ricaricare la tua auto quando la domanda dalla rete e i prezzi sono bassi che di solito significa che ci sono pi fonti rinnovabili nel mix energetico – e risparmiare lenergia immagazzinata che potr essere utilizzata in seguito”.

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In ultimo, parlando della possibilit di cedere energia da un veicolo a un altro, va sottolineato che il caricabatterie bidirezionale da 11 kW permette di caricare altre auto elettriche con l’alimentazione dalla batteria del veicolo, invece di ricorrere al caricatore Schuko e l’adattatore V2D, come nel caso di Hyundai-Kia. Sebbene un adattatore debba essere collegato anche al veicolo del donatore, nel caso dellEX90 possibile utilizzare il normale cavo di ricarica Mode 3. Una modalit speciale per il veicolo donatore deve ancora essere attivata nel menu in modo che si comporti come una wallbox durante la comunicazione di ricarica, e a condizione che gli altri produttori aderiscano agli esatti standard di comunicazione per la ricarica CA, dovrebbe essere possibile caricare qualsiasi vettura



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