Lorenzo Longhitano
L’altro tratto distintivo della serie è il l’interruttore fisico Nxtapaper sul lato destro che permette di attivare una delle tre modalità di visualizzazione disponibili (Color Paper, Ink Paper e Max Ink), ottimizzate per il tipo di contenuto che si sta guardando o per il testo che si sta leggendo, così da migliorare l’esperienza d’uso e ridurre il consumo energetico.
Al netto delle certificazioni (Sgs Low Visual Fatigue A+2.1, Sgs Dim-Light Eye Protection e Tüv Flicker Free) il display è qualcosa di molto particolare. In modalità Color Paper si comporta come quello di qualunque smartphone, ma il trattamento antiriflesso diffonde la luce in modo tale che non arrivi direttamente negli occhi. In modalità inchiostro è molto, molto simile allo schermo di un ebook reader, con il vantaggio che si trova a bordo di un dispositivo che può tornare a essere uno smartphone in mezzo secondo, spostando un interruttore.
Rispetto alle versioni precedenti della stessa tecnologia (presente sui modelli dei mesi e degli anni scorsi) migliorano nitidezza dei contenuti e fedeltà cromatica, con l’illusione sempre più convincente di stare leggendo sulla carta – o per lo meno che non si rischia di uscire con gli occhi a pezzi dopo un pdf di troppo.
Le altre caratteristiche tecniche
Il telefono sotto la scocca e il pannello Nxtpaper 4.0 è di fascia media: a dirigere le operazioni c’è un buon MediaTek Dimensity 7300 che insieme a 8 GB di ram risulta affidabile anche in multitasking. Il comparto fotografico è affidato a una fotocamera principale da 50 megapixel con stabilizzazione ottica, affiancata da una ultra-grandangolare da 8 megapixel e da una frontale da 32. Il display, da 6,9 pollici, supporta il pennino digitale di Tcl T-Pen per chi vuole prendere appunti o semplicemente scrivere come su un foglio di carta. La batteria infine è da 5200 mAh, supportata dalla ricarica rapida a 33 W.




