Un ritorno alle origini, anche se ben lontano dalle tante bufale uscite in questi anni: presto WhatsApp a pagamento diventerà realtà, con la popolarissima app di messaggistica di proprietà di Meta pronta a introdurre un abbonamento. Si tratterà però di un’opzione non obbligatoria, che interesserà agli utenti che vorranno eliminare l’altra novità ormai imminente ovvero le pubblicità, che appariranno presto all’interno della piattaforma. Grazie alle ultime indiscrezioni c’è un’anticipazione sul prezzo da pagare per un’esperienza pulita e senza banner.
Come sarà e quanto costerà l’abbonamento a WhatsApp
È ancora una volta Wabetainfo, il portale dedicato a scovare le novità in arrivo sull’app, a raccontare in anteprima come Meta imposterà l’opzione WhatsApp a pagamento. Secondo quanto riportato, la novità è già all’interno dei menu della versione beta Android 2.26.3.9 e riguarderà in un primo momento gli utenti dell’Unione Europea e del Regno Unito, con la possibilità di sottoscrivere un abbonamento per eliminare le pubblicità che, a quanto pare, arriveranno presto sia negli aggiornamenti di stato sia anche nei canali ai quali si fa parte. Non è ancora chiaro come appariranno i banner né quanto saranno invasivi, ma è lecito ipotizzare che potrebbero risultare simili a quelli che già ora si ricevono sulle altre piattaforme di Meta come Instagram o Facebook.
Nelle schermate pubblicate da WabetaInfo si può leggere anche un prezzo, che è di 4 euro al mese, ma al contempo si specifica come sia un valore ancora provvisorio e non definitivo, quindi se mai l’abbonamento verrà davvero ufficializzato potrebbe anche essere ritoccato. Altre informazioni diffuse riguardano invece la possibilità di pagare tramite Play Store e un tempo di attivazione/disattivazione di circa 15 minuti. Possibile che Meta possa introdurre anche bundle per togliere le pubblicità in un colpo solo da WhatsApp, Instagram e Facebook.
Un ritorno al passato
Forse non tutti si ricordano che WhatsApp era già a pagamento, peraltro per tutti e senza opzioni gratis. L’app aveva debuttato così e fino al 2016 si doveva sottoscrivere un abbonamento annuale di 0,89 € per Android, BlackBerry o Windows Phone con un anno di prova gratuita oppure con 1 euro una tantum solo per gli utenti iPhone.


