Negli ultimi mesi i Canali di WhatsApp sono cresciuti rapidamente in tutta Europa, diventando uno degli strumenti più utilizzati per seguire aggiornamenti, creator e informazioni ufficiali. Questa crescita, però, ha attirato l’attenzione della Commissione Europea, che ora sta valutando se applicare all’app di Meta regole più severe previste per le piattaforme di grandi dimensioni.
Al centro della questione c’è il Digital Services Act (DSA), la normativa pensata per rendere più trasparenti e sicuri i servizi digitali nell’Unione Europea. Secondo il regolamento, quando una piattaforma supera una certa soglia di utenti attivi, viene classificata come VLOP (Very Large Online Platform). Questa categoria comporta obblighi molto più stringenti in termini di moderazione dei contenuti, trasparenza e gestione dei rischi.
Cosa sta succedendo con WhatsApp
Secondo le stime della Commissione, i Canali di WhatsApp avrebbero superato la soglia di utenti che fa scattare la possibile classificazione come VLOP. Anche se WhatsApp è nato come app di messaggistica privata, la funzione Canali è un sistema di diffusione pubblica a senso unico, simile ai canali Telegram o alle pagine social. Per questo, l’UE ritiene che debba essere valutata separatamente dal resto dell’app.
L’idea dell’Unione Europea è semplice: più un servizio viene utilizzato per diffondere informazioni a un vasto pubblico, più è necessario controllare la trasparenza e prevenire rischi come disinformazione, contenuti illegali o abuso della piattaforma.
Cosa significa diventare una VLOP
Se WhatsApp venisse ufficialmente classificata come VLOP, dovrebbe rispettare una serie di obblighi aggiuntivi. Questi includono:
- Maggiore trasparenza sugli algoritmi che determinano la distribuzione dei contenuti nei Canali
- Procedure più rapide ed efficaci per segnalare e rimuovere contenuti illegali
- Audit indipendenti annuali sulla gestione dei rischi
- Obbligo di pubblicare rapporti periodici sulle attività di moderazione
- Collaborazione più stretta con le autorità europee
Per gli utenti comuni non cambierebbe nulla nell’uso quotidiano della chat privata, ma chi gestisce Canali potrebbe trovarsi davanti nuove regole e limiti più rigidi.
Come potrebbe cambiare WhatsApp per gli utenti
Anche se molte regole riguarderebbero Meta e non direttamente gli utenti, qualche cambiamento potrebbe comunque emergere. Tra le possibilità:
- Maggiore controllo sui contenuti pubblici diffusi nei Canali
- Nuovi sistemi di segnalazione più visibili e accessibili
- Disclaimer o avvisi sulle informazioni ritenute sensibili o potenzialmente rischiose
- Più chiarezza su come vengono suggeriti o mostrati i Canali agli utenti
Tutto questo rientra nell’idea dell’UE di un ambiente digitale più sicuro e trasparente, soprattutto quando si parla di piattaforme con grande influenza comunicativa.
Cosa succederà adesso
La Commissione Europea sta analizzando i numeri forniti da Meta e i dati raccolti autonomamente. Se la soglia verrà confermata, l’azienda dovrà adeguarsi alle richieste del DSA entro tempi piuttosto brevi.
Per ora WhatsApp non ha rilasciato comunicazioni ufficiali sulla possibile classificazione come VLOP, ma è probabile che nei prossimi mesi assisteremo a cambiamenti nella gestione dei Canali, magari accompagnati da comunicazioni trasparenti agli utenti.
Indipendentemente dall’esito, una cosa è chiara: la crescente importanza dei Canali trasforma WhatsApp da semplice app di messaggistica privata a piattaforma informativa di ampia portata, e questo inevitabilmente comporta nuove responsabilità.


