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WhatsApp e UE: nuove regole in arrivo per i Canali

di webmaster | Gen 11, 2026 | Smartphone e App

WhatsApp è tornata al centro dell’attenzione dell’Unione Europea. Questa volta il motivo riguarda i Canali, la funzione lanciata nel 2023 per permettere la diffusione di contenuti a grandi gruppi di utenti. Secondo le ultime rilevazioni, i Canali avrebbero raggiunto numeri così importanti da far scattare potenzialmente una nuova classificazione: quella delle piattaforme VLOP, cioè Very Large Online Platforms.

Questa categoria, prevista dal Digital Services Act (DSA), è riservata ai servizi online con oltre 45 milioni di utenti attivi all’interno dell’UE. Rientrare in questa fascia significa dover rispettare regole più severe, soprattutto per quanto riguarda sicurezza, moderazione dei contenuti, trasparenza e gestione dei rischi. Per WhatsApp, che finora si è sempre distinta come piattaforma di messaggistica privata, potrebbe essere una svolta significativa.

Cosa rischia di cambiare per WhatsApp

Se WhatsApp dovesse essere ufficialmente classificata come VLOP a causa dei Canali, l’azienda sarebbe tenuta a introdurre misure aggiuntive per garantire un ecosistema più controllato e trasparente. Anche se la chat privata rimarrebbe tale, i Canali verrebbero trattati più come uno spazio pubblico.

  • Obbligo di maggiore trasparenza sulla diffusione dei contenuti.
  • Controlli più rigorosi per prevenire disinformazione e abusi.
  • Strumenti avanzati per la segnalazione e il monitoraggio dei Canali.
  • Audit indipendenti periodici richiesti dall’UE.
  • Maggiore responsabilità nella moderazione dei contenuti pubblici.

Queste misure mirano a impedire che servizi con grande influenza possano essere usati per manipolare l’opinione pubblica o diffondere informazioni false. La logica è simile a quella applicata a piattaforme come Facebook, YouTube o TikTok, già classificate come VLOP da tempo.

Perché i Canali hanno attirato l’attenzione dell’UE

I Canali sono diventati velocemente uno dei servizi più usati all’interno di WhatsApp, con milioni di utenti che seguono aggiornamenti di creator, aziende, enti pubblici e influencer. La loro natura, molto simile ai canali broadcast di Telegram, li rende uno strumento potente per diffondere messaggi a vasti gruppi di persone.

Per l’Unione Europea, questa crescita può trasformare WhatsApp da semplice app di messaggistica privata a piattaforma capace di influenzare l’informazione pubblica. Ed è proprio questa potenziale influenza che richiede maggiore attenzione da parte dei regolatori.

Cosa significa per gli utenti

Per la maggior parte delle persone non cambierà nulla nell’uso quotidiano di WhatsApp. Le chat private, i gruppi e le chiamate rimarranno protetti e crittografati end-to-end. Le possibili novità riguarderebbero invece la gestione dei Canali:

  • maggiore trasparenza su chi gestisce un canale;
  • informazioni più chiare su come vengono diffusi contenuti e aggiornamenti;
  • strumenti di segnalazione più semplici;
  • eventuali limitazioni o controlli sui contenuti ritenuti sensibili.

Chi segue molti Canali potrebbe notare cambiamenti nell’interfaccia e nuove funzioni pensate per garantire una migliore sicurezza e una corretta informazione.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Al momento non c’è ancora una decisione ufficiale, ma l’UE ha già avviato un monitoraggio. Se i dati definitivi confermeranno il superamento delle soglie previste dal Digital Services Act, WhatsApp dovrà adeguarsi entro tempi relativamente brevi.

Meta, l’azienda che controlla WhatsApp, ha dichiarato in passato di essere pronta a collaborare con i regolatori europei. Tuttavia, l’applicazione delle norme VLOP potrebbe richiedere modifiche tecniche e organizzative significative.

Nei prossimi mesi potremmo quindi assistere a un’evoluzione importante del modo in cui i Canali funzionano nell’Unione Europea. Per gli utenti comuni sarà soprattutto una questione di maggiore trasparenza e sicurezza, mentre per WhatsApp rappresenterà una sfida regolamentare che potrebbe influenzare anche il futuro di altre funzioni pubbliche dell’app.

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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