da Hardware Upgrade :

Dopo i 10.000 licenziamenti è arrivata una nuova prova per Microsoft, quella della trimestrale. Il Q2 2023 fiscale della casa di Redmond si è chiuso con un fatturato pari a 52,7 miliardi di dollari e un utile netto di 16,4 miliardi. Risultati che da una parte segnano un incremento dei ricavi del 2%, ma dall’altra un calo dell’utile del 12%. L’utile per azione ha toccato 2,32 dollari, sopra le previsioni del mercato che scommetteva su 2,30 dollari.

Riflettendo il rallentamento del mercato PC dopo anni di corsa sfrenata dovuta alla pandemia, la divisione “More Personal Computing” ha registrato un fatturato di 14,2 miliardi di dollari in calo del 19%. In questo contesto i ricavi legati alle licenze OEM di Windows e all’hardware (Surface, HoloLens e accessori PC) sono entrambi scesi del 39%.

“Mentre il numero di PC spediti è diminuito durante il trimestre, tornando ai livelli pre-pandemia, l’intensità d’uso di Windows continua a essere superiore a quella pre-pandemia, con un tempo trascorso per PC aumentato di quasi il 10%”, ha dichiarato Satya Nadella, CEO di Microsoft. La situazione non dovrebbe migliorare nel prossimo trimestre, con la CFO di Microsoft, Amy Hood, che si aspetta un calo medio-alto del 30% dei ricavi OEM di Windows e una contrazione media del 40% per i ricavi legati ai dispositivi.

Sul fronte Xbox, il fatturato legato all’hardware è calato del 13%, quello di contenuti e servizi è sceso del 12%. Microsoft ritiene quest’ultimo dato legato ai numeri molto alti fatti segnare l’anno precedente, “parzialmente compensato dalla crescita degli abbonamenti Xbox Game Pass”. Per quanto riguarda il calo dei ricavi dalla vendita delle console, Microsoft afferma che è dovuta “al calo del prezzo e del volume delle unità vendute”.

“Abbiamo registrato nuovi massimi per gli abbonamenti [Xbox] Game Pass, le ore di streaming dei giochi e i dispositivi attivi mensilmente”, ha aggiunto Nadella. “E nel trimestre gli utenti attivi mensili hanno superato il record di 120 milioni”.

Microsoft Office (365), Azure e soluzioni server hanno spinto il fatturato della casa di Redmond. La divisione Intelligent Cloud ha registrato un ricavi in aumento del 18% a 21,5 miliardi di dollari, con Azure e altri servizi in grande spolvero (+31%).

“La prossima grande ondata del computing sta nascendo, poiché Microsoft Cloud trasforma i modelli di intelligenza artificiale più avanzati al mondo in una nuova piattaforma informatica”, ha dichiarato il CEO. “Ci impegniamo ad aiutare i nostri clienti a utilizzare le nostre piattaforme e strumenti per fare di più con meno oggi e innovare per il futuro nella nuova era dell’IA”.

Da ricordare che nei giorni scorsi Microsoft ha esteso la sua partnership con OpenAI, con un investimento che si vocifera ammonti a circa 10 miliardi di dollari. “Le sole entrate di Azure ML sono aumentate di oltre il 100% per cinque trimestri consecutivi”, ha aggiunto Nadella, quasi a giustificare l’operazione.

Quanto al mondo Office, gli abbonati consumer a Microsoft 365 sono cresciuti del 12% a 63,2 milioni. Si preannuncia un ulteriore aumento dopo il lancio di Microsoft 365 Basic a circa 2 euro. Microsoft Teams ha superato 280 milioni di utenti attivi mensili, mentre il fatturato di LinkedIn e quello legato a ricerca e pubblicità è, in ambedue i casi, aumentato del 10%.

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