Come ogni trimestre che si rispetti, è arrivato Wired in edicola, con un numero dedicato, nella sua sezione principale Core, all’incrocio affascinante e dinamico tra sport e tecnologia. Siamo ormai in un’epoca in cui il gesto atletico convive con algoritmi, sensori e ingegnerie del corpo, mentre il mito olimpico, che si sta avvicinando rapidamente con gli imminenti Giochi invernali in Italia, viene ripensato alla luce di materiali intelligenti, gemelli digitali, analisi dei dati esasperata e nuove etiche della performance.
Dentro il nostro bookazine troverete un “percorso di gara” che parte dalle torce olimpiche firmate da Carlo Ratti e arriva ai laboratori americani che stanno preparando gli Enhanced Games, le cosiddette Olimpiadi dei dopati, passando per la clonazione dei cavalli da polo. Vi accompagnerà anche il racconto di chi governa l’infrastruttura invisibile dei Giochi: abbiamo intervistato il chief technology officer del Comitato Olimpico Internazionale, Ilario Corna, che ci ha svelato tutte le architetture digitali che tengono insieme l’evento sportivo più complesso del pianeta.
Ci saranno poi i numeri (e le tante sedi) di Milano-Cortina 2026 e le schede dedicate ai campioni italiani del futuro: atleti e atlete che oggi forse ancora non conosci ma che, possiamo scommetterci, saranno i vincitori di domani. Troverete poi un saggio sull’era digitale dello sport firmato da Sascha L. Schmidt (uno dei massimi esperti mondiali), un’esplorazione delle tecnologie paralimpiche, un approfondimento sugli wearable che stanno cambiando allenamento e recupero e tanto altro.


