Conflitti, crisi climatica, proteste e storie di resistenza: sono alcuni dei temi al centro delle immagini premiate dal World Press Photo Contest 2026, tra i più importanti concorsi internazionali dedicati al fotogiornalismo e alla fotografia documentaria. L’edizione di quest’anno ha selezionato 42 fotografi e progetti tra 57.376 immagini inviate da 3.747 fotografi provenienti da 141 Paesi, offrendo un ritratto potente e sfaccettato del mondo contemporaneo.
Il concorso è strutturato per aree geografiche, un modello introdotto nel 2021 per favorire una maggiore diversità di prospettive. Nel 2026, 31 dei 42 vincitori provengono dagli stessi luoghi raccontati nei loro progetti, mentre cresce la partecipazione globale, in particolare dal Sud America e dall’area Asia-Pacifico e Oceania.
Tra i vincitori c’è anche la fotografa italiana Chantal Pinzi, unica rappresentante del nostro paese tra i premiati. Il suo progetto Farīsāt: Gunpowder’s Daughters racconta le donne che in Marocco sfidano una tradizione equestre storicamente maschile, rivendicando il proprio spazio all’interno di una pratica culturale profondamente radicata.
Le storie premiate attraversano diverse aree del mondo, dagli Stati Uniti all’Ucraina, dal Nepal al Pakistan fino alla Palestina, alternando la documentazione dei grandi eventi globali a racconti più intimi della vita quotidiana. Accanto ai conflitti emergono anche immagini di resilienza e trasformazione sociale: giovani ballerine di danza classica in Sudafrica ma anche famiglie statunitensi colpite dalle politiche di controllo sull’immigrazione.
Altri lavori avvicinano lo spettatore alla natura con immagini fortemente evocative, dall’abbattimento di elefanti in Zimbabwe a un orso polare sopra la carcassa di un capodoglio, fino al ritratto ravvicinato di un panda in un parco nazionale cinese.
La direttrice della World Press Photo Foundation, Joumana El Zein Khoury, ha sottolineato il valore del processo che porta alla selezione delle storie premiate, mentre la presidente della giuria globale 2026, Kira Pollack, ha definito questo “un momento cruciale per la democrazia e per la verità”, invitando il pubblico a confrontarsi con le immagini realizzate dai fotografi.
Le fotografie vincitrici saranno presentate nella mostra itinerante del World Press Photo 2026, che ogni anno raggiunge oltre 60 città nel mondo. L’apertura della mostra principale è prevista il 23 aprile ad Amsterdam, presso De Nieuwe Kerk, quando verrà annunciata anche la World Press Photo of the Year 2026 insieme ai due finalisti.


