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Google ha violato le proprie
politiche che vietavano l’uso dell’intelligenza artificiale per
armi o sorveglianza nel 2024, aiutando un appaltatore militare
israeliano ad analizzare filmati video di droni, secondo quanto
affermato da un ex dipendente di Google in una denuncia
riservata presentata alle autorita’ federali e visionata dal
Washington Post.
La tecnologia Gemini AI di Google veniva utilizzata
dall’apparato di difesa israeliano in un momento in cui
l’azienda prendeva pubblicamente le distanze dall’esercito del
Paese in seguito alle proteste dei dipendenti per un contratto
con il governo israeliano, secondo i documenti interni inclusi
nella denuncia. Nel luglio 2024, la divisione di cloud computing
di Google ha ricevuto una richiesta di assistenza clienti da una
persona che utilizzava un indirizzo email delle Forze di Difesa
Israeliane (Idf), secondo i documenti inclusi nella denuncia,
presentata alla Securities and Exchange Commission (Sec) ad
agosto.
Il nome sulla richiesta di assistenza clienti corrisponde a
quello di un dipendente di CloudEx, un’azienda tecnologica
israeliana che, secondo la denuncia alla Sec, e’ un appaltatore
delle Idf. La richiesta proveniente dall’indirizzo email delle
Idf chiedeva aiuto per rendere Gemini di Google piu’ affidabile
nell’identificare oggetti come droni, veicoli blindati e soldati
in filmati video aerei. Il personale dell’unita’ cloud di Google
ha risposto fornendo suggerimenti ed effettuando test interni,
si legge nei documenti.
FP


