[ad_1] Ami (che si pronuncia come la parola francese ami, “amico”) punta a sviluppare “una nuova categoria di sistemi di AI che comprendono il mondo, hanno memoria persistente, possono ragionare e pianificare, e sono controllabili e sicuri”, afferma l’azienda in…
Ami (che si pronuncia come la parola francese ami, “amico”) punta a sviluppare “una nuova categoria di sistemi di AI che comprendono il mondo, hanno memoria persistente, possono ragionare e pianificare, e sono controllabili e sicuri”, afferma l’azienda in un comunicato stampa. Il piano è quello di avere una presenza globale fin da subito, con uffici a Parigi, Montreal, Singapore e New York, dove LeCun continuerà a lavorare come professore alla New York University. Ami è il primo progetto commerciale di LeCun dopo la sua uscita da Meta nel novembre 2025.
La startup scommette su un approccio alternativo a quello dei principali laboratori di intelligenza artificiale, come OpenAI, Anthropic e la stessa Meta, che ritengono che l’espansione degli Llm porterà alla nascita di sistemi dotati di un’intelligenza di livello umano, se non addirittura a una superintelligenza. Nonostante i grandi modelli linguistici siano alla base di prodotti di enorme successo come ChatGPT e Claude Code, LeCun è stato uno dei ricercatori più importanti nel settore a sottolinearne i limiti. L’ex Meta è conosciuto per i suoi modi schietti, ma da pioniere dell’intelligenza artificiale moderna (e vincitore del premio Turing nel 2018), il suo scetticismo ha un peso particolare.
LeCun afferma che Ami punta a collaborare con aziende nei settori manifatturiero, biomedicale, della robotica e in altri ambiti caratterizzati da grandi quantità di dati. Spiega che la sua startup potrebbe per esempio costruire un world model realistico basato su un motore aeronautico e lavorare insieme al produttore per ottimizzarne l’efficienza, ridurre le emissioni o garantirne l’affidabilità.
L’azienda è stata fondata da LeCun insieme a diversi dirigenti con cui ha lavorato in Meta, tra cui l’ex direttore della ricerca scientifica Michael Rabbat, l’ex vicepresidente per l’Europa Laurent Solly e l’ex senior director della ricerca sull’intelligenza artificiale Pascale Fung. Tra gli altri cofondatori figurano anche Alexandre LeBrun, ex amministratore delegato di Nabla, una startup sanitaria basata sull’AI, che ricoprirà il ruolo di amministratore delegato, e Saining Xie, ex ricercatore di Google DeepMind, che sarà il responsabile scientifico della startup.
Perché LeCun scommette sui world model
Yann LeCun non mette in discussione l’utilità degli Llm, ma ritiene che questi modelli siano semplicemente l’ultima grande tendenza del settore tecnologico, e che il loro successo abbia generato una sorta di illusione tra chi li sviluppa. “È vero che gli Llm stanno diventando molto bravi a scrivere codice, e probabilmente diventeranno ancora più utili in molte applicazioni in cui questo può essere d’aiuto”, afferma LeCun. “Sono un sacco di applicazioni, ma tutto questo non porterà assolutamente a un’intelligenza di livello umano”.
Il cofondatore di Ami ha lavorato per anni sui world model già a Meta, dove ha creato il laboratorio di ricerca Fundamental AI research (Fair). Ora però si è convinto che il modo migliore per portare avanti il lavoro sia farlo lontano dal gigante dei social media. Questo perché, dal suo punto di vista, i world model saranno destinati soprattutto alla vendita ad altre imprese, un approccio che non si adatta al modello di business di Meta.
