Youtube, Pewdiepie supera i 100 milioni di fan


Pewdiepie supera il traguardo. Ma la sua ascesa al successo è costellata di ombre e di scivoloni. Il ritratto dello youtuber più seguito al mondo

PewDiePie nel video che celebra i suoi 100 milioni di iscritti su Youtube
PewDiePie nel video che celebra i suoi 100 milioni di iscritti su Youtube

“Prima di Youtube ero quel tipo di ragazzo strambo senza amici, poi all’improvviso ecco tutta questa gente che apprezza quello che faccio”. Così si descrive in un recente video PewDiePie, il primo youtuber al mondo ad aver raggiunto e superato la quota di 100 milioni di iscritti al proprio canale. Aperta da quasi 9 anni e dedicata quasi totalmente al genere “let’s play”, se fosse una nazione la pagina di Felix Kjellberg, questo il nome dell’influencer, sarebbe la 13esima più popolata del mondo con quasi 100.500.000 “cittadini” cresciuti sin dal 2 ottobre 2010, data del primo post dedicato al gioco Minecraft. Un traguardo epocale raggiunto sabato notte, tanto che il colosso di San Bruno ha omaggiato il creator con un video che ripercorre le tappe della sua carriera.

Ma PewDiePie non è solo games, vlog e surf fra i meme del web. La storia del 30enne originario di Goteborg ha a che fare anche con l’Italia e sulla strada verso il successo ha affrontato diverse accuse imbarazzanti, come quella di antisemitismo. Per di più, la sua campagna di iscrizioni #subscribetopewdiepie lanciata un anno fa per superare la casa indiana musicale T-Series nella corsa ai 100 milioni di iscritti, ha subito l’onta di essere stata nominata dallo stragista di Christchurch, in un video pubblicato sui social prima del massacro. “Remember, lads, subscribe to PewDiePie”, citazione che Kjellberg si è affrettato a ripudiare.

Nonostante la sfida persa a marzo, l’ultima settimana è stata epocale per Kjellberg. Oltre ad aver sconfitto l’Ender Dragon di Minecraft ha, fra le altre cose, sposato la compagna di sempre, l’italiana Marzia Bisognin, vlogger 26enne di Arzignano (Vicenza), conosciuta nel 2011. In autunno la giovane influencer e imprenditrice ha annunciato il ritiro da Youtube, dove si occupava di moda, libri, cinema, beauty con il nick CutiePieMarzia. Dopo aver vissuto in Svezia e in Italia i due vlogger si sono quindi stabiliti a Brighton e sposati il 19 agosto scorso ai Kew Gardens di Londra.

Le ombre

Un ritratto senza ombre? Non proprio. Secondo alcuni critici Felix si lascia troppo andare a discorsi, invettive e appellativi che strizzano l’occhio al nazismo. Tanto che nel 2016 la Disney scelse di tagliare con lui ogni contatto. Particolare scandalo fu provocato da un video in cui due attori asiatici assoldati da Kjellberg esibivano un cartello con la scritta “Morte a tutti gli ebrei”. Mi dispiace, mi sento in parte responsabile ma non credevo che l’avrebbero veramente fatto”, è stata la sua giustificazione.

Felix Kjellberg aka PewDewPie, primo youtuber a raggiungere 100 milioni di iscritti
Felix Kjellberg aka PewDewPie, primo youtuber a raggiungere 100 milioni di iscritti

Ma i guai da allora non sono e nonostante le ennesime scuse per il linguaggio scurrile usato “nell’eccitazione del momento”, Youtube cancella la serie “Scare PewDiePie, mentre Google Preferred lo rimuove da un piano di promozione. Last but not least, lo scorso dicembre viene accusato di aver promosso la pagina di E;R, considerato creatore di contenuti antisemiti, al termine di una recensione video.

Nel suo business Kjellberg vanta sponsorizzazioni, un contratto editoriale e varie apparizioni in televisione. Recentemente si è quindi impegnato nella beneficenza. Durante la campagna di sottoscrizioni ha organizzato un crowdfunding per ChildRights e You, due associazioni attive per aiutare i bambini in India. Un appello lanciato in risposta ai commenti di odio pubblicati dai propri fan sotto i suoi video.

Segnali di maturità e consapevolezza? Chissà. Intanto, alcuni osservatori ritengono che dopo il traguardo di iscritti, i quasi 10 anni di attività, il ritorno al genere “gaming” e il matrimonio, Kjellberg voglia prendersi un break. “È come se si fosse chiuso un cerchio – ha spiegato -. Youtube mi piace ancora e non ho un piano per lasciarlo. Credo che sarebbe giusto per me fare una pausa a un certo punto… sarebbe bello non avere Youtube in testa per la prima volta in 10 anni”.

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