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da Hardware Upgrade :

A margine dei risultati trimestrali, nella conference call con gli analisti, i dirigenti di AMD hanno rilasciato qualche commento sulle future CPU basate su architettura Zen 5 in arrivo in tutti i settori. Sembra quindi guadagnare sostanza le ipotesi di un annuncio al Computex 2024 di Taipei a giugno, almeno per quanto riguarda le proposte desktop.

Rispondendo alle domande dei presenti, il CEO Lisa Su ha parlato di Turin, la nuova generazione di CPU server EPYC, parlando esplicitamente di debutto nella seconda metà del 2024.

“Dal punto di vista competitivo, quello che vediamo è che Zen 4 è estremamente concorrenziale in questo momento con Genoa, Bergamo, Siena. E parlando di Turin, siamo immersi nel ciclo di progettazione di Zen 5 e Turin e ci sentiamo molto bene su come siamo posizionati“.

“Guardando al futuro, l’entusiasmo dei clienti per la nostra prossima famiglia Turin di processori EPYC è molto forte. Turin è un sostituto compatibile con le piattaforme EPYC di quarta generazione esistenti che estende la nostra leadership in termini di prestazioni, efficienza e TCO con l’aggiunta del nostro core Zen 5 di prossima generazione, nuove capacità di espansione della memoria e un numero di core più elevato“.

Secondo il massimo dirigente, “il lavoro di convalida interna e da parte dei clienti finali sta procedendo con i piani che vogliono Turin sulla buona strada per ottenere la leadership prestazionale complessiva, nonché la leadership su base per core o per watt in un’ampia gamma di carichi di lavoro quando verrà lanciato entro la fine dell’anno“.

In un altro frangente della conference call, AMD ha parlato anche di Strix Point / Halo, i prossimi progetti per il mondo mobile. “Stiamo portando avanti in modo aggressivo la nostra roadmap per le CPU Ryzen AI al fine di estendere la nostra leadership nell’intelligenza artificiale, compresi i nostri processori Strix di prossima generazione che dovrebbero fornire più di tre volte le prestazioni AI dei nostri processori Ryzen serie 7040. Strix combina il nostro core Zen 5 di nuova generazione con una grafica RDNA migliorata e un motore Ryzen AI aggiornato per aumentare significativamente le prestazioni, l’efficienza energetica e le capacità AI dei PC. Lo slancio dei clienti per Strix è forte con il lancio dei primi notebook entro la fine dell’anno“.

Non si parla esplicitamente di desktop (Granite Ridge), ma difficilmente tali CPU arriveranno in ritardo rispetto alla seconda parte dell’anno visto che tutto il resto è in perfetto timing. Secondo indiscrezioni, peraltro, sarebbe già iniziata la produzione in volumi.

Zen 5 è un’architettura riprogettata da zero, la prima dai tempi di Zen. L’azienda aumenterà l’issue width – il numero massimo di istruzioni di cui l’architettura può iniziare l’esecuzione nello stesso ciclo – e rinnoverà il front-end. Parallelamente, AMD continuerà a espandere le capacità dell’architettura sul fronte dell’IA e del machine learning, probabilmente aggiungendo il supporto a nuovi formati di dati e, forse, integrando una NPU (Neural Processing Unit) che già inserito sui Ryzen 8000G derivati dal segmento mobile.

Vedremo nella gamma Ryzen 8000 sia CPU “tradizionali” che soluzioni equipaggiate con 3D V-Cache, anche se forse quest’ultime a distanza di qualche tempo (CES 2025?), mentre non è chiaro se AMD farà uso di core Zen 5c (previsti nella roadmap architetturale), più compatti ma del tutto identici sul fronte dell’ISA rispetto a quelli Zen 5.

Dal punto di vista produttivo, AMD farà un passo in avanti: nelle roadmap diffuse si parla di processi a 4 e 3 nanometri di TSMC, anche se non sappiamo a quali prodotti si riferisca concretamente.

Quanto al numero di core offerti, non dovremmo assistere a un aumento del loro numero in quanto non giustificato dalla bandwidth disponibile sulle piattaforme. Se così fosse, anche i futuri Ryzen 8000 vedranno in 16 core e 32 thread quale configurazione massima.

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