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Maniglie a scomparsa nelle auto: sono davvero sicure o diventano un pericolo in caso di incidente?

di webmaster | Gen 22, 2026 | Tecnologia


Le maniglie a scomparsa che caratterizzano, da alcuni anni, i modelli premium di marchi occidentali e orientali. Assottigliandosi sulla portiera, conferiscono all’auto un aspetto particolarmente sportivo, anche se l’apporto aerodinamico con ogni probabilità è assai limitato, viste le dimensioni. Tutt’altre dimensioni sono invece quelle assunte dalle polemiche riguardo alla loro presunta pericolosità dal momento che, in quanto elettroniche, rischiano di smettere di funzionare in caso di sinistri stradali, facendo perdere tempo prezioso ai soccorsi. Di sicuro risultano cotrointuitive: l’Ad di Volkswagen, Thomas Schäfer, ha dichiarato pubblicamente che le maniglie a filo sembrano carine ma sono “terribili da utilizzare“.

Le class action contro le maniglie a scomparsa

Secondo quanto riportano diverse testate statunitensi, il produttore di auto elettriche Tesla, tra i primi a dotare le sue vetture di maniglie a scomparsa, dovrà affrontare una nuova class action (sempre più numerose, anche nei riguardi di altre Case, come Ford, ndr) in Florida, intentata da John Urban, proprietario di una Model S che si è fatto portavoce di coloro che hanno acquistato o preso in leasing un’auto analoga prodotta tra il 2014 e il 2016. L’utente lamenta che le maniglie a scomparsa della berlina “si rompono regolarmente” dopo solo pochi anni di utilizzo, impedendo ai proprietari di entrare nel veicolo e creando un “rischio significativo per la sicurezza” dal momento che il vizio potrebbe lasciarli chiusi fuori in situazioni di emergenza.

Si usurano velocemente?

Secondo la denuncia, nell’arco di tempo intercorso tra il 2015 e il 2022 tre delle quattro maniglie delle portiere dell’auto elettrica di Urban si sarebbero guastate, compresa quella del lato del conducente, costringendo l’automobilista a entrare e uscire dalla parte del passeggero in attesa delle riparazioni. Tutto da provare in aula, s’intende, ma come si scriveva poc’anzi e come riporta il sito di settore Autoblog non è nemmeno la prima citazione in giudizio avente a oggetto proprio il malfunzionamento delle maniglie a scomparsa.

La maniglia della Range Rover Velar

La maniglia della Range Rover VelarJaguar/Land Rover

Sono pericolose?

Il problema della mancata apertura delle portiere va infatti ben al di là di quanto denunciato in quest’ultima causa e rischia di diventare di proporzioni preoccupanti laddove si verifichi dopo un incidente. E dal momento che, oltre alla Casa automobilistica di Elon Musk, sono sempre di più i costruttori, occidentali e orientali, che hanno adottato le maniglie a scomparsa, sono numerose anche le corti e i tribunali, un po’ in tutto il mondo, dagli Usa alla Cina, che si stanno confrontando col tema della responsabilità in caso di sinistri dall’esito fatale in cui gli occupanti – secondo le accuse portate avanti dai loro parenti – non sarebbero stati salvati per tempo dai soccorritori mentre l’auto bruciava proprio per un presunto malfunzionamento delle portiere.

La Cina intende vietarle?

In Cina, in particolare, solo nell’ultimo periodo si sono verificati diversi decessi che hanno avuto una eco mediatica rilevante proprio perché i soccorritori hanno testimoniato l’impossibilità di salvare tempestivamente i passeggeri di auto – spesso di marchi autoctoni – che avevano preso fuoco. Secondo quanto efficacemente dettagliato dal sito di settore CarsCoops lo scorso ottobre tutti gli occupanti di un veicolo sono morti in un incidente a Chengdu e sempre in autunno altre tre persone hanno perso la vita in un altro sinistro nella città di Tongling. In tutti questi casi l’auto era moderna, riferiscono i media, eppure le portiere si sono bloccate.

Benché tutte le vetture, occidentali e orientali, di norma hanno una maniglia di sicurezza interna, non è detto che gli occupanti siano nelle condizioni psico-fisiche di aprirla soprattutto dopo sinistri particolarmente violenti o nel caso in cui l’abitacolo sia già invaso dal fumo o dall’acqua. Per questo il ministero dell’Industria cinese ha deciso di aprire una indagine sulle maniglie totalmente a scomparsa che non presentano leve meccaniche o pulsanti che possano essere utilizzati per bypassare eventuali malfunzionamenti del cervello elettronico dell’automobile. Si va insomma verso una normativa maggiormente stringente che, a partire dal primo gennaio del 2027, imporrà per l’omologazione alla circolazione a tutte le Case automobilistiche di dotare i propri modelli di portiere con funzioni di sblocco meccanico sia interno sia esterno.

Anche gli Usa si muovono?

Da tempo si indaga anche negli Usa: lo scorso settembre l’ente federale preposto alla sicurezza stradale National Highway Traffic Safety Administration ha aperto un’indagine su circa 174.000 auto Tesla Model Y dell’anno modello 2021 a seguito di diverse lamentele da parte dei proprietari che non riuscivano a sbloccare le portiere dopo essersi fermati, secondo quanto raccontato dal Financial Times.

Parallelamente è stato presentato alla Camera il disegno di legge “Securing Accessible Functional Emergency (S.A.F.E.) Exit Act”, che proprio come la normativa cinese intende obbligare i costruttori a installare dispositivi di sblocco manuale facili da trovare in caso di interruzione di corrente. Un atto dovuto e impellente per la prima firmataria del provvedimento, la deputata statunitense Robin Kelly dato che, ha dichiarato, almeno 15 persone sono morte in incidenti stradali a causa della mancata apertura delle portiere.

E l’Europa?

Sorprende notare l’assenza dalla prima linea delle autorità europee (che a quanto pare starebbero comunque seguendo da vicino la questione), sempre molto attente quando c’è da regolamentare. E questo nonostante l’Adac, l’automobile club tedesco, fin dal 2024 abbia iniziato a chiedere maggiore attenzione sul tema sottolineando che in caso d’incidente lo sblocco risulta ostico per i soccorritori.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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