Queste caratteristiche rafforzano un’ipotesi formulata già anni fa: l’area conserva una traccia del passato acquoso di Marte. Con il progressivo evaporare dell’acqua e mentre il pianeta assumeva l’aspetto attuale, i minerali si sono infiltrati e concentrati nel sottosuolo, dando origine a queste strutture a forma di ragnatela. Gli scienziati stanno ancora studiando l’origine precisa dei noduli, ma ora dispongono finalmente di una spiegazione plausibile. “È possibile che le creste si siano cementate per prime con i minerali e che successivamente l’acqua sotterranea abbia depositato i noduli intorno”, ha spiegato la ricercatrice Tina Seeger in un comunicato.
Cosa ci dicono le “ragnatele” sul passato di Marte
Le misteriose ragnatele marziane si sono quindi rivelate semplici tracce di antichi flussi d’acqua, una scoperta che per il team scientifico della Nasa è però tutt’altro che banale. La forma e la distribuzione delle fratture indicano infatti che l’acqua necessaria a sostenere la vita potrebbe essere stata presente più a lungo di quanto suggerissero le osservazioni orbitali.
Curiosity intanto prosegue la sua risalita del monte Sharp, una montagna marziana alta quasi cinque chilometri e composta da strati di minerali depositati dall’acqua nel passato del pianeta. Ogni tratto attraversato dal rover racconta una fase distinta del progressivo esaurimento di questa risorsa su Marte. Tra i risultati più significativi emersi finora c’è la conferma che la scomparsa non è stata improvvisa, ma graduale, con periodi di pioggia che hanno riattivato fiumi e laghi della regione anche in fasi relativamente avanzate.
Durante le sue esplorazioni, il rover raccoglie campioni di suolo per analizzarne la composizione. L’obiettivo finale è individuare prove di vita microscopica passata o, almeno, composti organici fondamentali per la sua possibile formazione. Finora la missione non ha ancora centrato il traguardo, ma è possibile che l’obiettivo non sia poi così lontano. Nel frattempo, Curiosity continuerà a scandagliare il Monte Sharp ancora per diversi anni.
Questo articolo è apparso originariamente su Wired en Español.



