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Cosa sta succedendo in queste ore in Iran, dall’sms anonimo (e minaccioso) ai sospetti sulle criptovalute

di webmaster | Feb 26, 2026 | Tecnologia


Un messaggio breve, dal tono perentorio e dall’origine incerta, è comparso pochi giorni fa sui cellulari di migliaia di cittadini iraniani. “Il presidente degli Stati Uniti è un uomo d’azione. Aspettate e vedrete”, recitava.

La diffusione dell’sms – rilanciata dai mezzi d’informazione internazionali e da account media e social – arriva in un momento particolarmente delicato dei rapporti tra Teheran e Washington, a pochi giorni dal nuovo round di negoziati sul nucleare previsto a Ginevra, dal 26 febbraio. La comparsa del messaggio si inserisce in un contesto di tensioni crescenti: mentre proseguono i tentativi diplomatici, gli Stati Uniti hanno rafforzato la presenza militare nella regione e adottato misure militari preventive, alimentando un clima di diffidenza reciproca.

Secondo le emittenti iraniane, il messaggio sarebbe circolato in persiano e al momento non sarebbe ancora stata attribuita con certezza una responsabilità.

I sospetti su Binance e i trasferimenti di criptovalute

Sul fronte economico, emergono ulteriori preoccupazioni. Secondo le ricostruzioni del New York Times, l’exchange di criptovalute Binance potrebbe aver trasferito ingenti somme verso entità legate all’Iran tramite transazioni di criptovalute.

Un’indagine interna, condotta da investigatori appartenenti a Binance, avrebbe rilevato l’accesso alla piattaforma da oltre 1.500 account riconducibili a utenti iraniani. Da almeno due conti, secondo quanto segnalato dagli investigatori, sarebbero transitati complessivamente circa 1,7 miliardi di dollari verso gruppi sostenuti da Teheran tra il 2024 e il 2025, tra cui i ribelli Houthi.

Gli investigatori affermano di aver riportato le transazioni ai vertici dell’azienda, denunciando successivamente di essere stati sanzionati o allontanati con accuse legate alla gestione dei dati dei clienti. Le ricostruzioni non sono state confermate in modo indipendente, ma si inseriscono in un filone di scrutinio già avviato negli anni sulle procedure di compliance dell’exchange.

La vicenda assume un peso politico maggiore anche per il contesto in cui emerge: le segnalazioni interne sembrano precedere la grazia concessa da Donald Trump al fondatore di Binance, Changpeng Zhao, che nel 2023 si era dichiarato colpevole di violazioni legate all’antiriciclaggio e aveva lasciato la guida operativa dell’azienda dopo una condanna a quattro mesi di carcere.

Negli ultimi anni, inoltre, il confronto tra Iran e Stati Uniti si è sviluppato su più livelli: pressione economica, sanzioni e conflitti indiretti. Teheran sostiene una rete di alleati e milizie nella regione – dai gruppi sciiti in Iraq a Hezbollah in Libano fino agli Houthi nello Yemen – strumenti chiave della sua proiezione strategica.

Gli Houthi, indicati tra i beneficiari dei presunti trasferimenti, sono al centro di un’escalation nel mar Rosso e di scontri indiretti con Washington. In questo scenario, qualsiasi canale di finanziamento diventa sensibile, sia sul piano militare sia su quello diplomatico.

Le sanzioni occidentali spingono inoltre Teheran a cercare strumenti alternativi per aggirare restrizioni bancarie e commerciali e le criptovalute sono spesso citate come uno di questi strumenti.

La replica di Binance

Interpellata sulla questione, Binance respinge con decisione le accuse. “Contestiamo fermamente le affermazioni contenute nei recenti report. Binance non ha violato le leggi sulle sanzioni in relazione alle transazioni descritte nell’articolo ed è soggetta a un elevato livello di conformità normativa e standard tra le nostre operazioni globali e le entità autorizzate”, ha dichiarato un portavoce a Wired Italia. Secondo la società, la revisione interna non avrebbe rilevato violazioni delle leggi e le segnalazioni di attività sospette e “questa è la prova che i nostri controlli funzionano, non il contrario”, sottolinea l’azienda.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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