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Colpo di scena: Warner Bros. Discovery accoglie la nuova offerta di Paramount e Netflix rinuncia

di webmaster | Feb 27, 2026 | Tecnologia


La situazione è stata ribaltata nel giro di qualche settimana: Paramount Skydance, infatti, è vicina ad acquisire Warner Bros. Discovery dopo il rinnovo della sua offerta, arrivata a 111 miliardi di dollari. Nel frattempo Netflix, la cui proposta d’acquisizione era arrivata a 83 miliardi, ha fatto sapere che rinuncerà ad aumentare la propria offerta di fatto lasciando il via libera alla società di David Ellison. “Se il consiglio di amministrazione determina in buona fede, dopo aver consultato i propri consulenti finanziari e legali e dopo aver considerato ogni revisione dei termini dell’accordo di fusione proposto da Netflix, che la proposta di Paramount Skydance continua a costituire un’offerta superiore Warner Bros. Discovery avrà facoltà di terminare l’accordo con Netflix”, si è letto in un comunicato diffuso nella giornata di giovedì. E così, di fatto, è stato.

I giochi di potere

Solo qualche mese fa, a inizio dicembre, i giochi sembravano fatti: Netflix era stato ritenuto l’acquirente migliore, tanto che dal mondo di Hollywood ma anche della politica si erano levate già parecchie grida d’allarme. Nonostante questo, la Paramount Skydance di David Ellison non si era mai arresa, arrivando a proporre un takeover ostile rivolgendosi direttamente alla società. Dopo ulteriori settimane di trattative e controfferte, è invece proprio il consiglio d’amministrazione Warner ora a considerare l’approccio di Paramount più vantaggioso: il prezzo ad azione è stato alzato infatti a 31 dollari, così come è salita a 7 miliardi la compensazione in caso la trattativa sia annullata dall’Antitrust (oltre ai 2,8 miliardi che dovranno essere pagati a Netflix per la rescissione dell’accordo con loro), oltre ad altri dettagli azionari e finanziari limati fino al centesimo.

La transazione che avevamo negoziato avrebbe creato un valore per gli azionisti con un percorso molto chiaro verso l’approvazione delle autorità”, hanno fatto sapere i co-Ceo di Netflix Ted Sarandos e Greg Peters: “Nonostante ciò, siamo sempre stati molto disciplinati e, al prezzo richiesto per eguagliare l’ultima offerta di Paramount Skydance, l’accordo non risulta più finanziariamente appetibile, quindi rinunciamo ad alzare la nostra offerta”. Negli uffici di Ellison la notizia è stata accolta con lacrime di gioia e bottiglie di champagne, dopo mesi di lotta più o meno aperta (con risvolti che sono passati anche attraverso la Casa Bianca, dove il padre di Ellison, Larry Ellison di Oracle, è uno dei più fidi consiglieri di Trump). Al contempo, tra i dipendenti di Warner Bros. serpeggia la preoccupazione per possibili tagli e per lo scontro culturale tra due colossi cinematografici e televisivi, storicamente molto diversi tra loro.

Cosa succede ora

La fusione di Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery porterà con tutta probabilità alla creazione di un colosso mediatico senza precedenti: non solo metterà insieme studios come Paramount Pictures, Paramount Television, Warner Bros. Studios, Dc Studios Warner Bros. Television, ma anche canali tv come Cbs, Mtv, Discovery Channel, Cartoon Network, Comedy Central, ma soprattutto piattaforme streaming come Hbo Max, Paramount+, Discovery+ e Pluto Tv. Tra i franchise raccolti sotto una stessa azienda ci saranno a questo punto Harry Potter, Top Gun, Mission: Impossible, Il Signore degli anelli, il Dc Universe senza considerare cult come Friends, Star Trek e tutta la library Hbo, compresi Game of Thrones, Sex and the city e molti altri. Nel pacchetto è inclusa anche Cnn e qua la preoccupazione si fa già più tangibile: il canale all news (in calo d’ascolti, a dire il vero) è sempre stato molto critico sull’amministrazione Trump e molti temono che faccia la fine di Cbs News, il comparto informativo “normalizzato” dopo l’acquisizione di Paramount da parte della Skydance di Ellison.

A livello mediatico l’accordo, a ogni modo, sembra già fatto. Eppure ora partirà l’iter di approvazione da parte di tutte le autorità federali, in particolare da parte di quello che potremmo definire come un Antitrust delle telecomunicazioni americane. L’appoggio più o meno esplicito dell’amministrazione Trump potrebbe essere molto utile a riguardo, ma c’è già chi mette in guardia. Tra queste voci c’è quella del procuratore generale della California Rob Bonta, che nelle scorse ore ha dichiarato: “L’accordo tra Paramount/Warner Bros. non è chiuso. Questi due titani di Hollywood non hanno ancora avuto il via libera del controllo normativo. Il California Department of Justice ha aperto un’indagine e saremo molto vigorosi nella nostra analisi”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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