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“Con la maturazione di Bluesky,
l’azienda ha bisogno di un manager esperto, concentrato su
scalabilità ed esecuzione. Io torno a creare cose nuove”. Così
l’attuale amministratore delegato del social Bluesky, Jay
Graber, ha annunciato le proprie dimissioni. Nell’ambito di
questa transizione, Toni Schneider, ex ad di Automattic e
partner di True Ventures, si unirà al team come ceo ad interim.
Bluesky, una piattaforma social decentralizzata, basata su
server non gestiti da una sola azienda ma dagli stessi iscritti,
è da mesi sulla cresta dell’onda, nel tentativo di raccogliere
utenti dalla concorrenza di X e Threads.
Secondo l’azienda, oggi su Bluesky si contano oltre 40
milioni di utenti. In confronto, X e Threads, solo su mobile, ne
hanno rispettivamente 125 milioni e 141 milioni.
Come si legge in una nota ufficiale, Graber, che ha guidato
fin dalla sua nascita nel 2021 Bluesky quando era un progetto
interno di Twitter, non lascerà l’azienda, ma assumerà il ruolo
di Chief Innovation Officer, una posizione che le consentirà di
tornare a occuparsi direttamente della creazione di nuovi
prodotti e della visione tecnologica del protocollo.
“Ho avuto il privilegio di formare il miglior team con cui abbia
mai lavorato. Crescendo, ho scoperto che le persone prosperano
quando ricoprono un ruolo in cui le loro passioni si
sovrappongono ai loro punti di forza”, le sue parole.
Stando al sito Engadget, dietro la decisione di Graber
potrebbe esservi la necessità per il social di avviare un nuovo
corso maggiormente incentrato sulla monetizzazione, con manager
meno tecnici e più strategici sul business. “La piattaforma è
meno di un terzo delle dimensioni di Meta Threads, che ha
copiato alcune delle funzionalità distintive di Bluesky”,
riporta il media. “Quest’ultimo non ha ancora implementato
funzionalità di monetizzazione significative, sebbene in passato
abbia anticipato un servizio di abbonamento premium”.
FP


