Dietro, però, emergono segnali forse più interessanti. L’ingegneria civile cresce del 10%, superando le tecnologie mediche, mentre le macchine utensili registrano l’incremento più forte (+14,9%, 200 domande), confermando una storica specializzazione italiana nelle tecnologie industriali avanzate. Al contrario, settori come il cosiddetto handling – cioè logistica, movimentazione e automazione industriale – mostrano un calo significativo (-6,4%) così come farmaceutica e beni di consumo. Un segnale che, di nuovo, pare indicare una redistribuzione interna dell’innovazione più che una crescita complessiva.
Pochi grandi player trainano l’intero sistema
Il panorama dei principali depositanti conferma una concentrazione elevata. Coesia guida la classifica con 179 domande, seguita proprio da Ferrari (151) e Iveco Group (68). Poi si leggono Pirelli, Chiesi Farmaceutici e Leonardo.
Confortante la presenza del Consiglio nazionale delle ricerche nella top ten, segnale del ruolo ancora rilevante della ricerca pubblica. Ma nel complesso il sistema resta fortemente guidato da grandi gruppi industriali, con una presenza più limitata – anche se in crescita – di piccole e medie imprese (pmi) e centri di ricerca.
Un dato conferma questa apertura: il 26% delle domande europee proviene da piccole e medie imprese o singoli inventori, mentre un ulteriore 7% arriva da università ed enti pubblici.
La novità del brevetto unitario, introdotto nel 2023 (il sistema, lanciato nel giugno di quell’anno, offre agli innovatori una protezione brevettuale più semplice e accessibile in 18 Stati membri dell’UE con una singola richiesta all’Epo), sta contribuendo a questo processo, con un tasso di adesione del 28,7% e una quota italiana sopra la media europea (51,7% dei brevetti concessi).
La geografia dell’innovazione: Nord dominante
La distribuzione territoriale resta fortemente sbilanciata. La Lombardia guida con 1.352 domande (28,4% del totale) nonostante un calo del -7,9%. Seguono Emilia-Romagna (1.022, +10,8%) e Veneto (619, -4,9%). È in questa triade che si concentra il cuore tecnologico italiano, con specializzazioni diverse: polimeri e farmaceutica in Lombardia, handling e trasporti in Emilia-Romagna, macchine speciali e beni di consumo in Veneto.



