Secondo Mark Gurman, infatti, Apple aprirebbe la porta di CarPlay all’installazione degli altri chatbot AI presenti sul mercato e già disponibili da tempo su iPhone (e iPad o sui Mac) come soprattutto ChatGPT di OpenAI e Gemini di Google. Così come avviene per esempio con i browser per navigare in rete – e più specificamente Safari su iOs, per rimanere in ambiente Apple – si potrà utilizzare una soluzione alternativa, che non andrà a sostituire quella proprietaria, ma l’affiancherà. Quindi, non si potrà cancellare Siri, ma si potrà richiamare un’assistente di terze parti, ovviamente pronunciando la frase scelta con la voce mentre si sta guidando.
Cosa possono fare gli assistenti AI in auto
Gemini oppure ChatGPT potranno mettere sul piatto le stesse opzioni di Siri per completare diversi compiti solo con l’interazione vocale naturale e conversazionale, senza dover premere pulsanti o guardare direttamente il display. Si potrà impostare una destinazione sul navigatore così come cercare punti di interesse sulle mappe come hotel o ristoranti e cambiare al volo tragitto. Si potrà aprire il servizio musicale preferito da Apple Music a Spotify, chiedere un brano specifico oppure andare avanti o indietro in una playlist. Si potrà chiedere di telefonare a un contatto oppure dettare o ascoltare un messaggio testuale. E si potrà naturalmente chiedere informazioni varie dalle previsioni meteo della località in cui si è diretti a curiosità oppure sfruttare le varie abilità dei chatbot per inventare giochi per passare il tempo oppure fare brainstorming su idee di lavoro o di creatività.


