Esplora il mondo della tecnologia e del lifestyle con Consigli Tech e Lifestyle di Flavio Perrone

Bitcoin affonda dopo nomina di Warsh, da ‘oro digitale’ a nuovo rischio – Notizie

di Flavio Perrone | Feb 2, 2026 | Tecnologia



Scrivi un articolo chiaro, ben strutturato e leggibile. Mantieni i tag HTML.

Da ‘oro digitale’ a nuova potenziale fonte di rischio. L’immagine del Bitcoin e delle altre valute virtuali sponsorizzate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, assunte a simbolo della finanza sfrenata e del guadagno facile, si sta rapidamente sgretolando di fronte al sempre più sentito desiderio di sicurezza e solidità degli investitori.

Dopo la corsa registrata la scorsa estate oltre i 120.000 dollari, la criptovaluta per eccellenza ha progressivamente perso terreno fino a precipitare nel fine settimana sotto gli 80.000 dollari. Un destino simile a quello di Ether, che nella sola seduta di sabato ha perso oltre il 10%, e Solana, in calo di oltre l’11%. Intorno alle monete virtuali sembra essersi diffuso un clima di delusione e anche un certo snobismo, soprattutto da parte degli investitori istituzionali. Bitcoin &co non sono infatti riuscite a rispondere agli sviluppi del mercato legati alle spesso imprevedibili mosse di Trump.

Ne è esempio evidente il rapporto con il dollaro: la moneta americana si è indebolita per gran parte di gennaio, perché gli investitori sono diventati sempre più diffidenti nei confronti dei rischi politici posti dall’amministrazione Usa, ma l’andamento al ribasso della valuta americana, che in passato avrebbe automaticamente sostenuto il valore delle cripto, non ha invece assolutamente inciso sul sentiment dei mercati nei confronti degli asset virtuali. La contrapposizione con il dollaro si è fatta però sentire quando il biglietto verde si è improvvisamente apprezzato dopo la nomina di Warsh alla Federal Reserve, spingendo il valore delle coin digitali sempre più in basso.

Allo stesso tempo, il Bitcoin non ha offerto alcuna risposta significativa durante il rally dell’oro verso massimi storici e non ha nemmeno attratto afflussi di fronte alla brusca inversione di tendenza dei metalli preziosi registrata venerdì scorso. La narrativa dell’oro digitale è “svanita”, spiega sul Financial Times Pramol Dhawan, amministratore delegato di Pimco. E il calo dei prezzi dimostra che “non c’è alcuna rivoluzione monetaria”. Il Bitcoin ha raggiunto livelli record mentre gli investitori applaudivano le mosse pro-criptovalute di Trump, tra cui la nomina di enti regolatori favorevoli, l’interruzione delle azioni coercitive contro le società di cripto e l’approvazione di regole storiche sulle stablecoin.

Ma da allora molto è cambiato. Le minacce tariffarie, le pretese statunitensi sulla Groenlandia e le tensioni geopolitiche con Iran e Venezuela hanno spinto gli investitori a correre verso i beni rifugio che infondono maggiore sicurezza, ovvero oro e argento. Ed anche i trader hanno iniziato a trattare le criptovalute come un asset più rischioso. “Il Bitcoin è associato all’amministrazione”, afferma un investitore al FT, sottolineando che la moneta sta “pagando il prezzo dell’associazione con il partito repubblicano”. La sintesi, drastica, arriva da Richard Hodges, fondatore del Ferro BTC Volatility Fund, convinto che nuovi massimi non si vedranno prima di altri 1.000 giorni: “il Bitcoin – afferma citato da Bloomberg – è come una notizia di tre anni fa, non di oggi”.

   

FP

Written By Flavio Perrone

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

Related Posts

Impact-Site-Verification: c90fc852-aae7-4b2e-b737-f9de00223cb0