Una particolarità delle Paralimpiadi è che in alcuni sport le gare non si suddividono soltanto nelle varie specialità e distanze, ma anche in base alle caratteristiche fisiche degli atleti: nello sci alpino, ad esempio, le competizioni si dividono in standing, dove si scia in piedi; sitting, cioè seduti su un monosci; e vision impaired, quelle per gli atleti non vedenti o ipovedenti, che sciano con una guida che li anticipa in pista.
Per l’Italia gli atleti in gara sono 42 (più quattro atleti-guida per lo sci alpino), divisi in 37 uomini e cinque donne, partecipando a tutte le competizioni in programma. Alle ultime Paralimpiadi di Pechino 2022 l’Italia ha collezionato sette medaglie totali (con due ori), arrivando undicesima nel medagliere generale.
Il presidente del Comitato paralimpico italiano, Marco Giunio De Sanctis, ha detto che il Team Italia ha la possibilità di essere competitivo in tutte le gare, ma ha anche aggiunto che lo scopo di un evento del genere è “dare visibilità massima allo sport paralimpico per avvicinare sempre più persone con disabilità alla pratica sportiva”.
I boicottaggi della cerimonia di apertura a Verona
Le Paralimpiadi inizieranno ufficialmente dove si sono chiuse le Olimpiadi, ovvero all’Arena di Verona, ma saranno fin da subito caratterizzate da diverse polemiche.
Dopo la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di riammettere gli atleti russi e bielorussi in via ufficiale ai Giochi, e la conseguente pronta reazione dell’Ucraina, che aveva già annunciato nei giorni scorsi la sua volontà di boicottare la cerimonia di Verona, anche altri paesi, tra i quali Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Paesi Bassi, Croazia, Canada e Germania, hanno deciso di non prendere parte all’evento di Verona.
A questi boicottaggi legati alla riammissione di Russia e Bielorussia bisogna aggiungere il fatto che diverse delegazioni, tra cui quella del Regno Unito, hanno deciso di non mandare i propri atleti a Verona poiché troppo in prossimità delle gare dei giorni successivi.
Questa situazione ha spinto il Cpi a prendere la decisione di far portare le bandiere dei vari paesi ai volontari, e non ai portabandiera come da tradizione. La motivazione ufficiale di questo cambiamento è quella della lontananza dai campi di gara, ma è evidente che sullo sfondo le polemiche politiche rimangano.
Come sarà la cerimonia all’Arena
La produzione della cerimonia è realizzata in collaborazione con Filmmaster, già artefice di quella di chiusura delle Olimpiadi, e l’evento sarà intitolato Life in Motion, con l’obiettivo di “dare vita a uno spettacolo di altissimo profilo artistico e istituzionale, capace di intrecciare cultura italiana, narrazione paralimpica e linguaggi contemporanei”, come si può leggere in una nota ufficiale della Fondazione Milano Cortina.


