In chiamata
Prevedibilmente è durante le chiamate che le cuffie danno il meglio. Nelle ultime settimane le ho usate per ogni tipo di comunicazione, dai meeting virtuali alle chiamate su WhatsApp. Dalle telefonate con i parenti ai vocali su Telegram. Nel silenzio del mio soggiorno e nella frenesia del Mobile World Congress. Ho assillato tutti gli interlocutori chiedendo pareri sulla qualità della chiamata e quando ho avuto l’occasione mi sono messo dall’altra parte del ricevitore per valutare in prima persona quello che sentivo arrivare dalle cuffie.
L’opinione condivisa è che l’obbiettivo di Jabra è sostanzialmente raggiunto. L’audio che arriva dalle Evolve3 85 è pulito e ben schermato dai disturbi esterni. La voce non suona “vicina” come quando viene registrata da un microfono predisposto pochi millimetri davanti alla bocca – questo no. Eppure è chiara e comprensibile: i 6 microfoni digitali mems forniscono la base per un efficace lavoro di beamforming – la pratica di analisi audio che mette a fuoco la voce dell’utente rispetto all’ambiente circostante. Tutto il resto lo fanno gli algoritmi di elaborazione del segnale che Jabra ha addestrato con i suoi dataset vocali. Il parlato viene estratto e reso predominante, e il rumore di fondo resta dove deve: sullo sfondo, oppure silenziato.
Parlare con l’Ai
Lo stesso vale quando l’interlocutore non è umano. Ho usato le cuffie per farci due chiacchiere con Chatgpt e Gemini sia ponendo loro domande modalità standard che parlandoci in modalità live con ascolto e risposte in diretta: in entrambi i casi gli algoritmi di riconoscimento vocale delle due piattaforme non hanno avuto problemi a gestire il parlato ricevuto dalle cuffie, in ogni ambiente di lavoro. Tra la folla degli spostamenti urbani e delle fiere la situazione cambia, ma a chi davanti al computer ha bisogno di una veloce consulenza artificiale o di un “copilota” nello svolgimento di alcune mansioni può essere utile sapere che le parole rivolte agli assistenti digitali non si perdono nel vuoto del rumore di fondo.
Quanto durano?
L’autonomia, come il peso, è un’altra sorpresa: sulla carta Jabra dichiara fino a 25 ore di chiamata e ben 120 ore di musica senza cancellazione del rumore, mentre quando la cancellazione è accesa i numeri diventano 21 ore di chiamata e 55 di musica. Le cifre sono alte e tutto sommato coerenti con quello che ho provato: una carica completa permette di usare le cuffie per più giornate di lavoro andando anche ben oltre le canoniche 8 di ufficio – nelle batterie (sostituibili) delle Evolve3 85 insomma c’è posto anche per gli spostamenti e il relax oltre alle chiamate.


