La Procura di Milano si รจ nuovamente occupata di food delivery e nello specifico dei rider di Glovo. A distanza di cinque anni da quando il pubblico ministero Paolo Storari aveva commissariato la filiale italiana di Uber Eats per sfruttamento dei rider e caporalato digitale. Ora si parla di Glovo. Come si legge nel decreto d’urgenza firmato dal pm il 5 febbraio scorso, la societร che gestisce le attivitร di Glovo nel nostro paese, Foodinho srl, รจ stata messa sotto controllo giudiziario. Un provvedimento drastico che, di fatto, affianca al vertice aziendale Pierre Miquel Oscar, il commercialista Adriano Romanรฒ con il compito di risanare un sistema di gestione del lavoro ritenuto illecito. Miquel Oscar รจ indagato per caporalato.
La condizione dei rider Glovo in Italia
I rider dovrebbero essere dipendenti di Glovo
Il provvedimento รจ stato disposto in via d’urgenza e attende la conferma definitiva del giudice per le indagini preliminari (gip), ma intanto esplicita chiaramente le problematiche strutturali del settore e delle aziende che lavorano nel food delivery โ consegna di cibo o prodotti alimentari a domicilio.
Secondo le indagini condotte dal Nucleo ispettorato del lavoro dei Carabinieri, il modello di business di Foodinho non si limita a gestire consegne, ma approfitta dello “stato di bisogno” di migliaia di rider (circa 40.000 in tutta Italia e 2.000 a Milano) per imporre condizioni lavorative degradanti e paghe a dir poco inadeguate: Circa 2,50 euro a consegna, per turni di lavoro che oscillano tra le 9 e le 10 ore, sei giorni a settimana o anche tutti i giorni. In una delle decine di testimonianze inclusa nel decreto del pm, che Wired Italia ha potuto consultare, un rider ha dichiarato di lavorare per Glovo in regime di partita iva in zona Duomo: ogni giorno effettua almeno quindici consegne in sella a una bici elettrica. Stipendio lordo mensile dichiarato: 1.400 euro. Al quale, ovviamente, vanno tolte le tasse, le spese di affitto e quelle per vivere.
Ma molto spesso lo stipendio รจ piรน basso: altri rider hanno dichiarato alla procura un guadagno mensile che varia tra i 600 e i 1.100 euro, di cui buona parte sono destinati al sostegno economico o al mantenimento integrale della famiglia che rimane nel paese d’origine (Bangladesh, Ghana, Nigeria e Pakistan). In alcune testimonianze i fattorini hanno parlato anche delle modalitร di controllo dell’azienda sul loro lavoro di consegna: โSe c’รจ un ritardo nella consegna Glovo mi contatta telefonicamente per chiedere spiegazioni e sapere dove mi trovoโ. A dimostrazione del fatto che, stando a quanto ricostruito dal pm Storari, โl’architettura informatica dell’app rider, per come ricostruita sulla base dell’analisi [โฆ], risulta idonea a supportare un monitoraggio continuativo e strutturato dell’attivitร lavorativaโ.


