Dal mese prossimo Microsoft Teams introdurrà una funzionalità per rilevare la posizione dei lavoratori, segnalando automaticamente se si trovano in ufficio tramite la connessione alla rete Wi-Fi aziendale. La funzionalità sarà disponibile su Windows e Mac e non sarà abilitata di default. Richiederà l’attivazione da parte degli amministratori IT e il consenso esplicito degli utenti. L’obiettivo dichiarato è migliorare la collaborazione nel contesto lavorativo ibrido, ma la novità ha sollevato preoccupazioni sulla privacy.
Sarà disponibile su Windows e Mac
Le aziende dovrebbero così poter gestire meglio i team distribuiti tra ufficio e lavoro da remoto. La funzione sarà disattivata per impostazione predefinita e dovrà essere abilitata dagli amministratori IT dell’azienda, che dovranno ottenere il consenso esplicito dagli utenti. Diversi osservatori temono che la funzionalità possa trasformarsi in uno strumento di monitoraggio dei lavoratori. Rimane aperto il dibattito sull’impatto di questa novità sull’equilibrio tra le esigenze organizzative e il diritto alla riservatezza dei dati personali.
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Possibile violazione della privacy
A preoccupare è la possibile violazione della privacy degli utenti, e non sono poche le rimostranze di chi in rete si dice allarmato, ritenendo che questa funzionalità rischia di diventare un mezzo per monitorare i dipendenti, andando oltre quindi le finalità di ottimizzazione e coordinazione del lavoro da remoto dichiarate da Microsoft.
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