Esplora il mondo della tecnologia e del lifestyle con Consigli Tech e Lifestyle di Flavio Perrone

Polymarket e Kalshi non se la passano benissimo negli Stati Uniti, tra accuse di insider trading, blocchi e battaglie legali

di webmaster | Mar 24, 2026 | Tecnologia


Kalshi vieta già l’insider trading e i mercati direttamente legati alla morte e alla guerra“, afferma Elisabeth Diana, portavoce della società. “In quanto piattaforma con sede negli Stati Uniti, sosteniamo i regolatori e i politici di entrambi gli schieramenti nei loro sforzi per mantenere questi mercati sicuri e responsabili in America“. Polymarket non ha risposto alle richieste di commento.

Negli Stati Uniti, la legge attribuisce alla Commodity futures trading commission (Cftc) – l’agenzia che supervisiona tra gli altri anche i mercati delle previsioni – l’autorità di vietare i servizi associati a omicidi, guerre, terrorismo e altri argomenti ritenuti contrari all’interesse pubblico. Anche se alcune di queste piattaforme si tengono già alla larga da queste particolari categorie, non tutti gli utenti hanno ben chiaro quale sia il confine.

Al contrario, Polymarket – che opera per lo più al di fuori degli Stati Uniti – offre numerose scommesse legate alla guerra ed è improbabile che la nuova legislazione statunitense cambi le cose. A riprova di ciò, al momento la piattaforma permette di giocare sulla data in cui il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sarà “fuori”, una formulazione ambigua che potrebbe includere anche la morte del leader. La scommessa ha raccolto una singola puntata da 177mila dollari.

Le accuse di insider trading

Uno dei motivi per cui il senatore Murphy è così contrario ai mercati delle previsioni è il rischio di insider trading. Il governo israeliano, per esempio, ha accusato due suoi cittadini di aver divulgato informazioni riservate piazzando su Polymarket alcune scommesse legate alla guerra in Iran. Il sospetto di Murphy è che operazioni simili possano essere state effettuate da membri della cerchia ristretta del presidente Donald Trump, funzionari in possesso di informazioni privilegiate sulle operazioni militari in corso in Medio Oriente.

È agghiacciante pensare che ci siano membri dello staff all’interno della situation room che stanno spingendo gli Stati Uniti in guerra non perché sia un bene per la nostra sicurezza, ma perché così ci guadagneranno 100mila dollari“, ha dichiarato Murphy. Da parte sua, l’amministrazione Trump nega che i suoi collaboratori abbiano fatto insider trading. “L’unico interesse che guida il processo decisionale dell’amministrazione Trump è l’interesse del popolo americano“, ha affermato il portavoce della Casa Bianca Davis Ingle.



Fonte

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

Related Posts

Impact-Site-Verification: c90fc852-aae7-4b2e-b737-f9de00223cb0