Il popolare gioco Clancy’s Rainbow Six: Siege è stato vittima di un cyberattacco che ha colpito in modo massiccio la piattaforma online nel weekend. Moltissimi giocatori si sono trovati improvvisamente con crediti in-game pressoché illimitati da spendere nel negozio di oggetti virtuali, altri hanno visto il proprio inventario modificato con aggiunte inaspettate. E altri utenti ancora sono stati invece bannati dal gioco pur non avendo violato alcuna regola né avendo commesso irregolarità. In tutta risposta, Ubisoft ha momentaneamente messo offline i server per ristabilire il normale servizio.
L’attacco a Rainbow Six: Siege
La casa di produzione francese Ubisoft non parla mai direttamente di cyberattacco quanto di incidente, come da post sui canali ufficiali del pomeriggio del 27 dicembre, in cui si confermava che la piattaforma online di Rainbow Six: Siege fosse sotto attacco e che il team stesse lavorando all’emergenza. Poche ore dopo è stato pubblicato un aggiornamento, vedi sotto, in cui si dichiarava di aver intenzionalmente messo offline i server del gioco e del negozio in-game per ripristinare più velocemente la situazione in modo più efficace.


