Ritorno in grande stile per l’IoT in Italia: +12% entro il 2025, le Utility al centro dell’innovazione

Il mercato dell’Internet of Things (IoT) in Italia è pronto a decollare nel 2025, con una crescita prevista del 12% e un valore totale di affari che raggiungerà i 10,9 miliardi di euro. Questa positiva prospettiva emerge da una recente analisi dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, che evidenzia come il comparto superi di gran lunga il tasso di crescita generale dell’intero settore digitale, stimato nel 3,2%. In parallelo, il numero di dispositivi connessi attivi è in aumento, con una media di circa tre dispositivi per ogni abitante in Italia.

Evoluzione delle soluzioni IoT nel panorama aziendale

Il settore delle soluzioni IoT sta vivendo una trasformazione significativa. Sempre più aziende si stanno impegnando a raccogliere e analizzare dati dai loro dispositivi connessi per lanciare nuovi servizi, spingendosi fino a integrare intelligenza artificiale (AI) nei propri processi. I servizi basati sull’IoT hanno raggiunto un valore di 4,5 miliardi di euro e oltre la metà delle grandi imprese ha avviato la transizione verso l’IoT e l’AI, mentre il 30% delle grandi aziende e il 12% delle medie stanno già implementando soluzioni di Industrial AI.

Tuttavia, l’Osservatorio evidenzia anche delle sfide: la complessità burocratica legata al Piano Transizione 5.0 stenta a favorire una rapida diffusione delle tecnologie IoT, con il 36% delle imprese che lamenta ostacoli significativi. La strada verso l’adozione dell’AI è comunque tracciata, con molte aziende che segnalano ritorni misurabili sugli investimenti, segno che l’AI si sta rivelando un’importante leva di crescita.

Utility e altri settori: i motori della crescita

Spostando l’attenzione sui settori specifici, le soluzioni IoT per le Utility si affermano come il segmento di mercato più promettente, con un incremento sorprendente del 18%, raggiungendo 1,87 miliardi di euro. Questo è dovuto principalmente alla diffusione delle tecnologie di smart metering, che nel 2025 hanno visto l’introduzione di un milione di nuovi contatori, coprendo circa il 24% dell’intero parco. Anche il settore delle smart car continua a crescere, con 6,5 milioni di veicoli connessi in Italia, mentre il segmento degli smart buildings mostra segnali di rallentamento, principalmente a causa della ristrutturazione degli incentivi fiscali.

In ambito industriale, l’adozione dell’IoT è ormai standard, con il 71% delle grandi aziende già impegnato in progetti specifici. Le piccole e medie imprese stanno recuperando terreno, creando un panorama dinamico ricco di opportunità. Tuttavia, le complessità normative e la mancanza di personale qualificato rimangono le principali criticità da risolvere per garantire un futuro agile nel settore.

Connettività e tecnologie abilitanti: una nuova era per l’IoT

Il mercato dell’IoT sta beneficiando notevolmente delle migliorie nelle infrastrutture di rete, con le applicazioni su rete cellulare che rappresentano il 39% del mercato, mentre quelle su reti alternative sono in rapida espansione, raggiungendo il 61%. Le tecnologie come WiFi, Bluetooth e Low Power Wide Area (LPWA) stanno guadagnando terreno, ampliando le opportunità di applicazione in settori chiave come smart metering e monitoraggio ambientale.

In particolare, il connubio tra 5G e tecnologie satellitari sta rivoluzionando il panorama IoT, offrendo nuove possibilità di connettività globale e contribuendo a un’importante evoluzione nel modo in cui i dispositivi comunicano tra loro.

Conclusione: un futuro ricco di opportunità

In sintesi, l’IoT in Italia è atteso a un futuro luminoso, con prospettive di crescita che abbracciano molteplici settori. Le aziende, siano esse grandi o piccole, si stanno attrezzando per affrontare le sfide del mercato, con particolare attenzione all’integrazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale e la connettività avanzata. A fronte delle opportunità presentate, è imperativo che le imprese affrontino anche le complessità normative per garantire che questo slancio sia sostenibile e vantaggioso per tutti gli attori coinvolti.