Racconta Salomon che tutto è cominciato da un’intuizione: usare gli scarti di carbonio della produzione dell’Airbus A350 per costruire protesi sportive accessibili. Jérôme Bernard, atleta triplice amputato, ha contattato Airbus con questa idea. Grazie a questa sinergia sono stati coinvolti dieci studenti dell’IMT Mines Albi che hanno lavorato un anno allo sviluppo del prototipo. Quando è servita una suola all’altezza, è entrata in scena Salomon.
Il progetto Adaptive, nato come sperimentazione tecnica e sviluppo di una running blade si è progressivamente evoluto in un programma di ricerca e sviluppo dedicato allo sport adattivo. Quello che era iniziato come un singolo esperimento di innovazione si è trasformato in un ecosistema strutturato di soluzioni protesiche pensate per trail running, sci alpino, sci alpinismo e snowboard.
Dopo le prime presentazioni negli anni precedenti, Adaptive è tornato al centro della scena il 10 marzo 2026 a Cortina d’Ampezzo, dove Salomon lo ha presentato nella sua versione più completa durante i Giochi Paralimpici invernali. L’evento, ospitato al Grand Hotel Savoia, fa parte dell’iniziativa “Shaping New Futures”, con cui il brand esplora il futuro degli sport di montagna attraverso innovazione tecnologica e inclusione.
Hopper e il para-team: quando lo scarto diventa performance
Patrick Leick, Trail Running Athlete Services Manager di Salomon, ha visto subito il potenziale del progetto di Bernard. Il suo team ha trascorso mesi a testare prototipi con due atleti amputati – Bernard stesso e Boris Ghirardi – sfruttando la tecnologia ContaGrip, il sistema proprietario di mescole e battistrada sviluppato da Salomon per le superfici più impegnative. Il risultato si chiama Hopper: un sistema di protesi sportiva per trail running sviluppato insieme all’omonima società francese Hopper, specializzata nell’ingegneria del carbonio applicata allo sport che integra struttura in carbonio riciclato e suola Salomon, pensata per sentieri, roccia e fango. Nel 2022, prima ancora della formalizzazione del progetto, sei amputati hanno scalato una vetta di 3.000 metri nelle Alpi francesi usando i prototipi. Nel 2023, Salomon ha costituito il suo Adaptive para-team – oltre a Bernard e Ghirardi, Fabrice Baudet, Sarah Legrand, Lucas Liens, Fayçal Toumi e Julien Veysseyre – che ha già gareggiato in competizioni internazionali come la MaXiRace ad Annecy e la Sierre-Zinal in Svizzera. Oggi il programma Adaptive coinvolge oltre venti para-atleti attivi in cinque discipline, molti dei quali qualificati per i Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.


