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Servizio militare volontario: cos’è, quanto costa, quali problemi pone e – soprattutto – chi ci sta pensando in Europa

di webmaster | Dic 9, 2025 | Tecnologia


Posto che lo scopo, come detto, è di essere impiegati come “sostituti in patria” dei soldati professionisti, basteranno otto mesi di preparazione una tantum per essere pronti? Uno degli interrogativi che ci si pone in Francia è perciò quello di un’eventuale convocazione futura per esercitazioni regolari, al fine di mantenere allenate le competenze.

Altro problema non da poco è il fatto che i fondi di cui abbiamo accennato finiranno nel bilancio complessivo delle forze armate. Ci si chiede perciò se non sia più utile utilizzarli per l’ammodernamento degli equipaggiamenti, che appare un urgenza anche in Francia.

Anche Italia e Germania si va verso il servizio militare volontario

Tutti dubbi che si possono traslare sulle altre nazioni che hanno ipotizzato di seguire i passi della Francia. Domenica 30 dicembre il ministro della Difesa Guido Crosetto ha avanzato l’ipotesi ricordando che abbiamo di fronte a noi “un avvenire più instabile e che perciò “una riflessione sulle forze armate è necessaria”.

Non a caso, le affermazioni del ministro hanno seguito un incontro tra lo stesso e la sua omologa francese, Catherine Vautrin. Secondo il membro del governo Meloni occorrerebbe dotarsi di circa diecimila riservisti volontari.

La Germania è già più avanti sia nella riflessione, sia nelle dimensioni del progetto. La coalizione composta dai conservatori della Cdu e dai socialdemocratici della Spd ha lanciato un servizio militare volontario con l’obiettivo di arrivare a 200mila riservisti entro il 2030 (e 260mila soldati attivi alla stessa data).

Quali nazioni in Europa hanno il servizio militare obbligatorio o volontario e quali no

Non si tratta però delle sole tre nazioni ad essersi mosse in Europa. Un’analisi di Politico ha ricordato che molti paesi che condividono le frontiere con la Russia non hanno mai accantonato la leva obbligatoria. È il caso, ad esempio, di Finlandia ed Estonia, così come di Lettonia e Norvegia. Il servizio militare è in vigore nella forma tradizionale anche in Turchia, Grecia, Austria, Croazia, Svizzera, Danimarca, Svezia, Moldavia, Lituania e Cipro. Oltre, come noto, alla Russia.

In Polonia non esiste un servizio militare obbligatorio, ma si sta valutando una riforma. Allo stesso modo, in Romania si discute di un meccanismo volontario simile a quello annunciato in Francia. Allo stesso modo, il Belgio prevede di introdurlo a partire dal prossimo anno.

Al contrario, non c’è leva obbligatoria, né proposte di introdurne una volontaria, in Portogallo, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, Paesi Bassi e nella maggior parte delle nazioni dei Balcani.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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