Webinar: Perché gli allerta più critici nei SOC rimangono senza risposta? Il mondo della sicurezza informatica è in continua evoluzione e la quantità di alert che i team di sicurezza devono gestire è in costante aumento. Tuttavia, un aspetto preoccupante…
Webinar: Perché gli allerta più critici nei SOC rimangono senza risposta?
Il mondo della sicurezza informatica è in continua evoluzione e la quantità di alert che i team di sicurezza devono gestire è in costante aumento. Tuttavia, un aspetto preoccupante emerge da queste situazioni: non tutti gli alert, specialmente quelli più rischiosi, vengono seguiti. Questa situazione crea non solo inefficienze, ma anche immense vulnerabilità per le aziende, comprese quelle italiane, che si trovano a dover fronteggiare minacce sempre più sofisticate.
La vera sfida: i punti ciechi del SOC
I team di operations di sicurezza (SOC) affrontano un compito arduo: sono sommersi da notifiche e allerta, ma il vero problema non è semplicemente il volume; è la presenza di lacune nell’analisi. Secondo un report recente di The Hacker News, alcuni tipi di alert particolarmente pericolosi, come quelli provenienti da reti di firewall web (WAF), dalla protezione dei dati (DLP) o da segnali provenienti da tecnologie operative (OT/IoT), vengono regolarmente trascurati. Ciò è sintomatico di un problema strutturale più ampio: non c’è carenza di strumenti, ma esiste un limite intrinseco nei modelli attuali di gestione della sicurezza, che impedisce una copertura adeguata.
Quello che impedisce una copertura efficace
I team SOC interni spesso sono i più colpiti da questa situazione. Con un gran numero di alert di routine da gestire, gli analisti non hanno né il tempo né le competenze tecniche adeguate per affrontare eventi complessi come gli alert WAF o le anomalie DLP. Questi avvisi richiedono una conoscenza profonda e specializzata che non sempre è presente nel team. I fornitori di servizi di sicurezza gestita (MSSP) e le aziende di rilevamento delle minacce (MDR) affrontano un dilemma analogo. Alert complessi richiedono un contesto aziendale specifico che spesso non hanno a disposizione, portandoli a rinviare questi avvisi agli stessi team interni già sopraffatti.
Sebbene le piattaforme di automazione SOC basate su intelligenza artificiale abbiano fatto passi avanti nella gestione di alert comuni, la loro capacità di risposta è comunque limitata. La maggior parte di esse si basa su logiche di triage prefabbricate, costringendo gli alert che non rientrano in queste categorie a essere de-prioritizzati o ignorati. Di conseguenza, i segnali più critici che potrebbero sfociare in una violazione della sicurezza rimangono in balia dell’assenza di un flusso di lavoro strutturato per gestirli.
Un webinar per affrontare il problema
Per affrontare queste problematiche, Radiant Security e la società tedesca Cirosec hanno organizzato un webinar tecnico il 21 maggio 2026. L’evento, intitolato “Alert Coverage No One Else Can Triage”, si propone di esaminare le ragioni strutturali dietro la limitata copertura degli alert e di presentare le tipologie che più frequentemente rimangono senza investigazione. Durante il webinar, verrà dimostrato come la piattaforma AI di Radiant gestisca l’analisi di questi alert, grazie a un’architettura innovativa che permette la generazione di logiche di triage personalizzate, anche per eventi mai visti prima.
Conclusione: Un’opportunità per le aziende italiane
Il webinar rappresenta un’importante occasione per le aziende italiane di riflettere sulle proprie pratiche di sicurezza e di prendere coscienza delle lacune esistenti. Investire nella formazione e nell’adozione di tecnologie avanzate, come quelle offerte da Radiant, potrebbe rivelarsi cruciale per migliorare la resilienza contro le minacce informatiche. Per registrarsi e scoprire come affrontare questi problemi, gli interessati possono seguire il link di registrazione disponibile sul sito di Cirosec.
Partecipare a questo evento potrebbe non solo smuovere le coscienze aziendali, ma anche aprire la strada a una gestione della sicurezza più efficace e proattiva.
