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Mojtaba Khamenei e quella rete di investimenti e potere dietro la sua nomina a nuova Guida Suprema dell’Iran

di webmaster | Mar 9, 2026 | Tecnologia


Quando la posizione diventa vacante, l’Assemblea si riunisce per individuare il successore. In teoria, potrebbe anche decidere di nominare un consiglio di leadership collettiva, anche se questa opzione non è mai stata utilizzata nella storia della Repubblica Islamica.

Nel frattempo, la Costituzione prevede un meccanismo temporaneo di continuità istituzionale. Le funzioni della Guida vengono esercitate da un consiglio composto dal presidente della Repubblica, dal capo della magistratura e da un religioso designato dal Consiglio dei Guardiani. Questo sistema riduce il rischio di un vuoto di potere nel momento più delicato della transizione.

Il ruolo decisivo dei Pasdaran in un sistema progettato per resistere

Dentro questa architettura un attore ha acquisito negli anni un peso crescente: i Guardiani della Rivoluzione islamica, conosciuti come Pasdaran. Nati dopo la rivoluzione del 1979 come forza militare incaricata di difendere il nuovo regime, oggi rappresentano uno dei centri di potere più influenti dell’Iran. Oltre al controllo di unità militari e programmi missilistici, i Pasdaran gestiscono un vasto impero economico che include infrastrutture energetiche, imprese di costruzione e società industriali.

La loro influenza si estende anche alla politica regionale attraverso il sostegno a una rete di alleati e milizie in tutta la regione. Il rapporto tra Mojtaba Khamenei e i Pasdaran è considerato uno dei fattori che hanno reso possibile la sua ascesa alla leadership.

La rapidità con cui l’Iran ha nominato una nuova Guida Suprema riflette una caratteristica fondamentale della Repubblica islamica, la sua architettura istituzionale. Il sistema politico iraniano è stato progettato proprio per sopravvivere a crisi di leadership. Quando la carica di Guida Suprema diventa vacante, la Costituzione prevede che le funzioni vengano temporaneamente esercitate da un consiglio composto dal presidente della Repubblica, dal capo della magistratura e da un religioso designato dal Consiglio dei Guardiani.

Questo meccanismo è entrato in funzione subito dopo la morte di Ali Khamenei, permettendo allo Stato di mantenere una catena di comando anche nei giorni più duri del conflitto. La scelta di Mojtaba da parte dell’Assemblea degli esperti è quindi il risultato di un processo istituzionale che, almeno formalmente, era già previsto dalla struttura dello Stato.

Una scelta politica nel mezzo della guerra

La nomina del nuovo leader avviene però in un contesto completamente nuovo. La morte di Ali Khamenei è avvenuta all’interno di un conflitto aperto tra Iran, Israele e Stati Uniti, una guerra che negli ultimi giorni ha colpito direttamente la leadership politica e militare del Paese.

Secondo molti analisti la scelta di Mojtaba rappresenta anche un messaggio politico verso l’esterno. Nei giorni precedenti alla nomina, il presidente Donald Trump aveva dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero dovuto avere un ruolo nella scelta del nuovo leader iraniano e aveva definito Mojtaba una figura “inaccettabile”.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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